“LIFE” è il primo disco da solista di Annalisa De Feo, già fondatrice e leader del DOS Duo Onirico Sonoro, in uscita per Filibusta Records (distrib. fisica I.R.D., distrib. digitale Altafonte Italia).
LIFE è un un viaggio interiore frutto di un lavoro intenso di ricerca musicale e spirituale che trova nel pianoforte il suo nucleo espressivo più profondo, pur aprendosi al dialogo in trio con contrabbasso e batteria, insieme ai quali trova un equilibrio naturale.
Un percorso che intreccia la storia personale dell’artista con il respiro universale dell’esistenza, interrogandosi sul mistero stesso della vita tra gioie, cadute e rinascite.
Ogni brano diventa qui tappa di un percorso che esplora il concetto di “vita” nelle sue molteplici forme: dal respiro originario (Prélude) alla contemplazione (Mirage of Resonance), dalla mutevolezza del tempo (Arabesque) all’esplosione del desiderio (Suddenly Life), dal senso più intimo di inquietudine (Reflection on two ideas) alla meraviglia di fronte alla manifestazione più sorprendente dell’esistenza (Nina).
LIFE è un paesaggio emotivo, un diario segreto scritto con un linguaggio personale cui l’artista approda dopo un percorso maturato negli anni, muovendosi in un territorio di confine, fra tradizione classica, sonorità jazz ed estetiche sonore contemporanee, fino a richiamare i simbolisti del primo novecento musicale.
Il disco è stato registrato negli spazi di Abbey Rocchi Studios a Roma, in un solo giorno, tutto d’un fiato, proprio com’è la vita: un atto unico, irripetibile, in cui ogni scelta sonora è definitiva; alterna brani per piano solo a brani in trio con Dario Miranda al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria. Un lavoro dunque che nasce anche dall’incontro tra musicisti provenienti da percorsi differenti, ma accomunati da una ricerca sul suono inteso come processo, gesto e ascolto.
La maggior parte dei brani si basa su strutture compositive precise, pensate come architetture stabili che guidano il percorso musicale. All’interno di queste forme si aprono spazi di deviazione e trasformazione, dove emergono pratiche improvvisate e materiali di matrice contemporanea.
L’improvvisazione agisce come forma di tensione e di rinnovamento, capace di mettere in crisi la forma, senza dissolverla, anzi trasformandola; apre a una tavolozza timbrica estesa fatta di tecniche estese, silenzi, micro-variazioni e tensioni formali che rimandano alla musica contemporanea colta.
Allo stesso tempo l’estetica del jazz emerge non tanto come stile quanto come attitudine: attenzione al timing, interazione profonda tra i musicisti, centralità dell’ascolto reciproco.
Ne risulta un lavoro che alterna controllo e instabilità, scrittura e apertura, mantenendo un equilibrio costante tra rigore compositivo e libertà espressiva.
Bio: Annalisa De Feo, pianista, si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Musica “O. Respighi di Latina, in Musica da Camera presso l’Accademia Pianistica “Incontri con il Maestro” di Imola e consegue la laurea in DAMS – Estetica e Filosofia della Musica con una tesi sul compositore postavanguardista Paolo Castaldi con massimo dei voti e lode.
Si perfeziona in seguito con i maestri: Alessandro D’Onofrio, Massimo Marzi, Alexander Lonquich, Daniela Novaretto, Charles Rosen, Pier Narciso Masi.
Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali da subito svolge attività concertistica come solista e in formazioni da camera.



