Camorristi truffano il cartello colombiano, droga e regolamento di conti: 4 arresti

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Corrieri “ovulatori”, borse cariche di droga gettate in mare e recuperate tramite gps, autovetture con doppi fondi. Si avvaleva di diversi sistemi, sofisticati e non, l’associazione a delinquere dedita al narcotraffico transnazionale smantellata in queste ore dai Carabinieri. Quattro gli arresti, uno di loro è italiano.

Le intercettazioni hanno inoltre confermato l’esistenza di legami diretti tra gli indagati e i vertici dei “Los Choneros”, la più potente e sanguinaria fazione criminale dell’Ecuador. Per bypassare i controlli delle autorità bancarie e governative centrali, l’organizzazione ricorreva sistematicamente all’utilizzo di moneta virtuale.

Ad aiutare allo smascheramento dell’attività, che poteva contare anche su una raffineria clandestina nascosta nelle campagne calabresi, anche la scoperta di un regolamento di conti tra la malavita sudamericana e quella napoletana.

I vertici sudamericani erano infatti rimasti vittime di una truffa orchestrata da esponenti della Camorra, i quali, simulando un finto intervento delle forze dell’ordine nel napoletano, si erano appropriati di 10 chilogrammi di cocaina appena consegnati dai colombiani provocando un danno stimato in circa 280.000 euro.