Memoria aperta al Salone Internazionale del libro di Torino

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Il Salone Internazionale del Libro di Torino apre i propri uffici al pubblico in occasione della Notte degli Archivi di Archivissima

Visita agli uffici e intervento del segretario generale Marco Pautasso

Venerdì 5 giugno
Primo turno ore 18.30; secondo turno ore 20
Via Giannone 10 (Scala A, primo piano)

Ingresso libero con prenotazione
su salonelibro.it o su archivissima.it

Torino – Memoria aperta al Salone Internazionale del libro di Torino. Gli uffici in cui si pensa, si programma e si comunica la più importante manifestazione letteraria italiana aprono le proprie porte al pubblico nel pomeriggio di venerdì 5 giugno, in occasione della Notte degli Archivi, nell’ambito di Archivissima 2026.

Intitolato “Memoria in costruzione. L’archivio vivente del Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2019 ad oggi ” l’appuntamento sarà una preziosa occasione per entrare in contatto con un archivio in cui il passato dialoga costantemente con il presente e per mettere in luce la compenetrazione tra due dimensioni: una memoria conservata, ampia ma ancora da rendere pienamente accessibile, e una memoria in formazione, visibile, attiva, in continuo aggiornamento.

In un doppio turno di visita — il primo alle 18.30 e il secondo alle 20.00 — lettrici e lettori potranno conoscere gli spazi di via Giannone 10, al primo piano, e immergersi nella memoria delle edizioni passate del Salone del Libro, che vanta una storia lunga quasi quarant’anni, iniziata nel 1988 grazie all’intuizione di Guido Accornero e Angelo Pezzana . Manifesti e materiale promozionale del passato, foto d’archivio, lettere, documenti cartacei, supporti audiovisivi, locandine, gadget di vario tipo (dalle spille alle felpe, dalle matite ai taccuini) saranno esposti nelle stanze o attraverso video e fotografie, a testimoniare l’evoluzione del Salone nel corso degli anni, a partire dal 1988.

Ad impreziosire la visita, l’iniziativa prevede l’intervento di Marco Pautasso , segretario generale del Salone, dedicato all’importanza della memoria e degli archivi come strumenti imprescindibili per le realtà culturali che guardano al futuro: non semplici luoghi di conservazione, ma elementi vivi e attivi.

Pautasso proporrà una riflessione sulla storia del Salone del Libro e sul valore della memoria all’interno di un evento contemporaneo di questo tipo, soffermandosi sull’archivio come risorsa dinamica, capace di generare conoscenza e orientare le scelte future. Particolare attenzione sarà dedicata alle sfide e alle prospettive dei prossimi anni, tra cui i processi di digitalizzazione, l’accessibilità dei materiali e le nuove possibilità di ricerca.

Ingresso gratuito su prenotazione sul sito salonelibro.it o sul sito archivissima.it.

La Notte degli Archivi, appuntamento clou del Festival Archivissima, compie 10 anni e si svolgerà venerdì 5 giugno. Realizzata dall’associazione culturale Archivissima, dal 2020 coinvolge gli archivi di tutte le regioni italiane, evolvendo in un format nazionale.

Approfondimento

L’iniziativa “Memoria in costruzione”, inserita nella Notte degli Archivi, intende mettere in evidenza il lavoro quotidiano che risiede dietro alla produzione culturale del Salone e di tutte le attività e i progetti che si svolgono durante l’anno.

L’idea nasce a partire da una riflessione concreta sullo stato attuale dell’archivio del Salone Internazionale del Libro di Torino e delle altre iniziative organizzate, da Portici di Carta ad Adotta uno scrittore, da Lungomare di libri a Bari alla Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, fino a Un libro tante scuole e ad altri progetti, sviluppati grazie alla collaborazione con diverse realtà ed enti territoriali.

Attualmente, gran parte dei materiali archivistici sono conservati in un magazzino dedicato , non accessibile a pubblico, situato a Moncalieri: comprende, una raccolta ampia e stratificata di materiale, che custodisce documenti risalenti alla prima edizione del Salone, nell’anno 1988, e che arrivano fino al 2017.

Nello specifico, sono custodite circa 150 unità conservative (scatole) di varie dimensioni, distribuite su 14 bancali: un insieme eterogeneo di materiali, documenti, pubblicazioni, supporti audiovisivi (composto da centinaia di supporti tra CD, cassette, VHS e Betacam), accumulati nel tempo e conservati in una condizione ancora parzialmente non sistematizzata. Di questi materiali saranno trasmesse delle immagini in un video di presentazione visionabile durante la visita.

Accanto a questo archivio “depositato”, esiste l’attuale archivio vivente: è quello che prende forma quotidianamente negli uffici del Salone in via Giannone.

Un archivio costituito da bozze, programmi, materiali grafici, oggetti e strumenti di lavoro, legato in particolare agli anni più recenti, dal 2019 ad oggi. Un archivio che racconta come l’identità dell’evento si costruisca nel tempo, attraverso scelte estetiche, variazioni e continuità e che sarà accessibile al pubblico in occasione di tale iniziativa.