Quasi 60 persone si sono ammalate in Idaho dopo aver bevuto latte crudo

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Secondo i dati del CDC (Centers for Disease Control and Prevention), le epidemie di malattie enteriche hanno una probabilità 150 volte maggiore di verificarsi nelle persone che consumano latte crudo rispetto a quelle che bevono latte pastorizzato, eppure il consumo di latte crudo rimane una tendenza in crescita in diversi stati degli Stati Uniti, anche per responsabilità del segretario alla salute Robert Kennedy Jr, che ne promuove l’utilizzo.

45 persone sono risultate positive al Campylobacter, un’infezione batterica che causa diarrea grave, crampi e febbre, dopo aver consumato latte non pastorizzato.

La pastorizzazione uccide quasi tutti i germi nocivi preservando al contempo i benefici nutrizionali del latte.

Attenzione perché i prodotti lattiero-caseari crudi continuano a rappresentare un rischio significativo, in particolare per i bambini piccoli, le donne in gravidanza, gli anziani e le persone immunodepresse.

Questo episodio è l’ultimo di una serie preoccupante di casi, dove la vendita di latte crudo è legale e non sono neanche obbligatori i test batteriologici per agenti patogeni come l’Escherichia coli o il Campylobacter.

Il latte crudo dovrebbe essere vietato, favorendo sempre la pastorizzazione.

Matteo Bassetti