L’ECCE HOMO DI ANTONELLO DA MESSINA TROVA CASA A L’AQUILA

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Uno dei capolavori più affascinanti del Rinascimento italiano entra stabilmente nelle collezioni del Museo Nazionale d’Abruzzo.
L’Ecce Homo di Antonello da Messina, recentemente acquisito dal Ministero della Cultura, è stato presentato al MuNDA all’interno del Castello Cinquecentesco dell’Aquila, proprio nell’anno in cui la città celebra il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’opera, datata al Quattrocento, rappresenta uno dei più intensi esempi della pittura di Antonello, maestro capace di fondere la tradizione italiana con le influenze della pittura fiamminga.
Il dipinto è una rara tavola opistografa: sul fronte compare il drammatico volto dell’Ecce Homo, mentre sul retro è raffigurato un San Girolamo penitente immerso in un paesaggio di gusto nord-europeo.
Dopo una prima esposizione al Senato e una complessa campagna di analisi e restauri condotta dall’Istituto Centrale per il Restauro, l’opera trova ora una collocazione permanente nella sala dedicata alla produzione artistica del Quattrocento in Abruzzo.