Estorsioni mafiose a commercianti a Roma, arrestato un membro del clan Spada

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Estorsione aggravata dal metodo mafioso. È l’accusa con la quale è stato arrestato Domenico Spada, 31 anni, ritenuto responsabile di una serie di episodi intimidatori ai danni di commercianti del quadrante sud-est della Capitale

Decisivo il coraggio di tre commercianti che, nonostante la paura, hanno scelto di denunciare tutto agli investigatori del VI Distretto Casilino della Polizia di Stato e ai carabinieri della stazione di Tor Vergata, consentendo agli inquirenti di ricostruire un quadro accusatorio con cui il giudice per le indagini preliminari Gabriele Fiorentino, su richiesta del pm, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’ordinanza è stata eseguita dagli agenti del VI Distretto Casilino della Polizia di Stato.

Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e condotte dagli investigatori del Distretto Casilino in stretta collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Roma e con il contributo dei carabinieri della stazione di Tor Vergata.

Tre le attività commerciali finite nel mirino dell’indagato, il bar Carpe Diem Cafè di via Passo Lombardo, la ferramenta Elyfer Giardinaggio & Ferramenta di via di Vermicino e il Punto Snai di via Torraccio di Torrenova.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti dell’inchiesta, Spada avrebbe utilizzato minacce, intimidazioni e continui richiami al proprio cognome e alla famiglia di appartenenza per ottenere denaro e altri vantaggi economici.

Le minacce, i vari episodi ricostruiti nell’inchiesta

Il primo episodio contestato risale al dicembre 2025. Nel bar di via Passo Lombardo l’uomo avrebbe chiesto denaro ai gestori e ad alcuni presenti nel locale. Al rifiuto sarebbero seguite minacce sempre più pesanti.

Secondo le testimonianze raccolte, dopo essersi qualificato come “Domenico Spada”, avrebbe detto a una delle vittime che lui e un suo amico sarebbero stati “gambizzati”.

Successivamente, allontanandosi in auto, avrebbe mimato il gesto di uno sparo. I titolari allertarono immediatamente le forze dell’ordine e, poche ore dopo, tornarono a chiedere aiuto dopo aver notato l’uomo transitare più volte davanti all’esercizio commerciale.