Bilancio positivo per ITN – Italian Taxi Network, a un anno dalla nascita: 66 le città italiane coinvolte, 7300 i tassisti in rete
Milano – Una rete di 7300 tassisti e 66 città italiane, con un volume di oltre 4 milioni di corse effettuate per un giro d’affari di 45 milioni di euro, e circa 122mila utenti attivi al mese. È il bilancio di ITN – Italian Taxi Network, la prima alleanza tecnologica tra le principali applicazioni dei tassisti italiani, che festeggia il suo primo anno di vita. I numeri, le prospettive prossime di allargamento e le ulteriori linee di sviluppo sono stati al centro dell’assemblea svoltasi sabato 6 giugno a Milano.
Nato grazie alla collaborazione tra appTaxi, bTaxi e TaxiMove, il network – che recentemente ha visto l’adesione anche di Your Taxi, realtà dei professionisti di Genova e delle principali località della costa ligure – ha come obiettivo principe la semplificazione dell’esperienza utente: grazie a una tecnologia di roaming, cittadini e turisti possono muoversi in un numero sempre crescente di città usando esclusivamente la propria app preferita, senza dover scaricare nuove applicazioni, creare nuovi account o imparare a usare interfacce sempre diverse.
Tra i vantaggi, oltre a una più facile accessibilità al servizio, anche il pagamento tramite carta di credito, e la garanzia che le chiamate siano gestite con la medesima priorità indipendentemente dall’app utilizzata dal cliente.
Un progetto nato sotto la spinta di un convinto spirito di collaborazione tra i principali attori del servizio taxi italiano, e cresciuto grazie alla cooperazione tra tassisti e piattaforme di proprietà dei tassisti stessi (un tratto fortemente distintivo), con l’obiettivo di unire visione imprenditoriale e rispetto del lavoro, superando la frammentazione del settore e promuovendone allo stesso tempo l’innovazione.
In questo primo anno di ITN, sono aumentate di 450mila le corse effettuate generando così ulteriori 5 milioni di euro di fatturato e il servizio è stato esteso a dieci nuove città: Albisola, Ancona, Bassano del Grappa, Gallarate, Genova, La Spezia, Massa Lubrense, Monfalcone, Sanremo, Savona.
Oltre un milione i nuovi utenti registrati che si aggiungono ai due milioni di partenza di un anno fa: un bacino prevalentemente italiano (63% degli utenti), ma con una significativa componente internazionale proveniente da USA, UK, Spagna e Francia, a conferma della vocazione turistica del servizio.
Il profilo dell’utente tipo è infatti dinamico, con viaggi e turismo come interesse principale.
Una platea trasversale per età e genere – praticamente in parità tra donne (42%) e uomini (41%) – che abbraccia tutte le fasce, dalla più giovane (14,3% tra i 18 e i 24 anni e 27,30% tra i 25 e i 34) alla più matura.
«A un solo anno di distanza, questa alleanza è diventata un punto di riferimento in Italia – evidenziano insieme Stefano Salzani (presidente di appTaxi), Riccardo Carboni (presidente di bTaxi), Claudio Giudici (presidente di TaxiMove) e Valter Centanaro (presidente di Radio Taxi Genova-Your Taxi) -: un modello di cooperazione tra cooperative del settore mobilità che valorizza l’autonomia professionale, la qualità del servizio e la sostenibilità economica e sociale.
Un’alleanza forte, indipendente e capace di affrontare le sfide del domani, costruita su valori condivisi come la dignità del lavoro, la mutualità e l’indipendenza dalle note piattaforme multinazionali, perché il futuro dei taxi deve rimanere nelle mani dei tassisti».
«Nel segno della condivisione e della crescita – aggiungono i quattro presidenti – ITN è un network “aperto”, che tiene centrale l’obiettivo di allargare la rete ad altre città, ad altri tassisti e a nuove app, accogliendo chiunque condivida la stessa visione di evoluzione e qualità del servizio».
Anche per questo il network italiano ha contribuito alla nascita di TaxiForce, la prima rete europea tra le app dei radiotaxi di Italia, Spagna e Portogallo.
Una collaborazione internazionale nata a ottobre 2025, che ha obiettivi analoghi e si propone di offrire un servizio taxi transnazionale, sicuro e omogeneo, nel rispetto della legalità e delle tariffe pubbliche.
La nascita di TaxiForce si configura così come il naturale proseguimento del percorso iniziato in Italia con ITN, che entra in un progetto europeo condiviso. Ad oggi il servizio in Spagna conta 18mila tassisti e 11 città “attive” o “in via di attivazione” – Alicante, Almería, Asturias, Cádiz, Cantabria, Córdoba, Madrid, Jaén, Sevilla, Toledo, Valencia – e a breve arriverà anche in Portogallo.



