Dall’ombra della provincia ai radar dell’arte globale: il romanzo queer “Rododendro” diventa un caso internazionale su ArtFacts. Venerdì l’evento da Dario Gaipa
La cultura queer, il contrasto al bullismo e l’attivismo indipendente del Mezzogiorno firmano un riscatto che scavalca i confini nazionali. In un’Italia attraversata da profonde derive ultra-conservatrici, la risposta dell’arte si fa militante, cinematografica e transmediale.
L’occasione per parlarne sarà questo venerdì 25 giugno, alle ore 18:30, durante un appuntamento speciale ospitato nel cuore di Napoli presso lo spazio culturale di Dario Gaipa. Al centro dell’incontro, il debutto letterario del regista e attivista pugliese (nativo di Foggia) Giuseppe Sciarra: il suo romanzo “Rododendro” ha infatti appena ottenuto l’indicizzazione ufficiale su ArtFacts, il più prestigioso atlante globale dell’arte contemporanea.
L’opera è stata registrata come lavoro transmediale, un riconoscimento eccezionale condiviso con la co-autrice della controparte visiva, la celebre fashion photographer Priscilla Nutshell.
Per l’occasione, la serata sarà arricchita dalla proiezione di “Ikos”, il potente e pluripremiato cortometraggio documentario dello stesso Sciarra sul tema del bullismo e del trauma infantile.
Siamo di fronte a un precedente rarissimo a livello internazionale: un libro a tematica LGBTQIA+ che evade i perimetri della pagina stampata per essere storicizzato e accolto, a tutti gli effetti, nei canali dell’arte visiva e concettuale contemporanea.
L’opera: tra traumi da bullismo, relazioni tossiche e boicottaggio dell’immagine
Rododendro si configura come un’analisi cruda e quasi clinica del Disturbo Narcisistico di Personalità calato all’interno dei rapporti affettivi. Il romanzo esplora senza sconti l’intreccio distruttivo e il doloroso scontro emotivo tra i due giovani protagonisti, Nicolò e Davide, le cui ferite affondano spesso nelle violenze psicologiche e negli episodi di omofobia e bullismo vissuti in provincia.
La parola scritta, però, non si esaurisce in se stessa, ma si espande e si riflette nelle visioni di “Against the Digital Narcissus”, l’avveniristico reportage fotografico firmato insieme a Priscilla Nutshell.
Attraverso immagini monocromatiche, lenti deformanti e la sistematica cancellazione dei lineamenti, lo stesso Sciarra offre il proprio corpo all’obiettivo.
Il risultato è una vera e propria azione di boicottaggio contro la moderna schiavitù dei social network, che impone l’esibizione continua del sé per monetizzare il consenso digitale.
Un filo rosso, quello della denuncia degli abusi emotivi e sociali, che si collegherà direttamente alla visione di Ikos, opera cinematografica nata per dare voce alle vittime di violenza psicologica e bullismo sistemico.
Dai media nazionali alle prospettive estere
Un’operazione culturale così stratificata ha già intercettato l’interesse di importanti testate e quotidiani nazionali come il Corriere della Sera e Il Mattino. L’ingresso nel database di ArtFacts segna oggi un punto di svolta, proiettando questo esperimento artistico nel vivo del dibattito culturale internazionale, con una ripartenza simbolica che celebra l’indipendenza, il cinema sociale e la resistenza queer proprio a Napoli, grazie al sodalizio con Dario Gaipa.



