Tonoli con Ghisolfi: “La qualità della politica determina la qualità dell’economia”

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Il dirigente apicale di Confedes, Confederazione datoriale e sindacale, condivide le riflessioni espresse dal Banchiere scrittore nel corso del più recente editoriale odierno in merito alla necessità di un sistema elettorale che riattivi un circuito fiduciario (anche) attraverso il ripristino del voto di preferenza

“La politica partitica, non di rado, pare non voler recepire le istanze sociali e popolari che emergono da sondaggi seri e attendibili, mentre sembra viceversa sempre assai incline a farsi carico, a parole, delle pulsioni populiste, con la conseguenza di determinare un corto circuito nel buon funzionamento delle Istituzioni costituzionali ed economiche”

“I sistemi di elezione non sono ovviamente risolutivi di tutte le sfide che riguardano il nostro Paese e le sue capacità di crescita oggi sottostimate rispetto al suo reale effettivo potenziale, ma certamente contribuiscono a una maggiore o minore responsabilizzazione delle classi politiche che si candidano a ruoli di governo o di amministrazione. Se una straordinaria realtà nazionale come l’Italia evidenzia indicatori industriali negativi e parametri salariali e di Pil stagnanti, con la sola meritoria eccezione delle esportazioni al netto degli aumenti dei costi delle materie prime e dell’energia, questa situazione non può essere separata dalla qualità dei modelli elettorali”, ha dichiarato il Presidente Tonoli.

“Ringraziamo il Presidente Ghisolfi per il suo prezioso contributo al dibattito istituzionale in corso, poiché la crisi della fiducia nelle Istituzioni elettive non è diversa dalla crisi di fiducia nei sistemi di consumo e di investimento: se i cittadini e le famiglie si allontanano da un diretto interessamento, da quel momento in avanti è la congiuntura a fluttuare liberamente e a occuparsi di noi, in maniera certamente non favorevole”.