Antonella Palermo – Città del Vaticano
A San Benedetto l’invocazione del Papa per la pace nel mondo. È il gesto di Leone XIV che stamane, 20 luglio, si è recato in visita privata alla comunità monastica e all’Abbazia di Montecassino, in provincia di Frosinone. Qui, contemplando la bellezza di una natura straordinaria, a oltre cinquecento metri di altitudine, si è fermato in preghiera sulla tomba del co-patrono d’Europa. Al fondatore dell’Ordine dei Benedettini, il Pontefice ha affidato, ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede attraverso il proprio canale Telegram, “l’implorazione per la pace in quelle regioni del mondo segnate dal sangue e dal conflitto”.
Leone torna dove era stato in visita da studente
“È stato un dono assolutamente inatteso – commenta a caldo ai media vaticani l’ abate dom Luca Fallica – perché la visita era strettamente privata e quindi c’era stato chiesto il massimo riserbo, e di fatto ci è stata confermata solamente ieri, per cui ho potuto avvertire la comunità solamente qualche ora prima dell’arrivo del Santo Padre e quindi davvero è stato tutto improntato a una grande semplicità e familiarità”. Nel più grande monastero al mondo per dimensioni e il secondo più antico d’Italia, dopo quello di Santa Scolastica e di Subiaco, il Papa, riferisce il padre abate, ha anche avuto modo di salutare in questa circostanza speciale ospiti e turisti. Leone ha pregato l’Ora Sesta insieme alla comunità di monaci, ha visitato l’Archivio e la Biblioteca e ha pranzato con la comunità prima di ripartire per Castel Gandolfo. “Credo che il Papa sia stato contento di poter visitare questo luogo in cui era stato solo tanti anni fa quando, mi diceva era ancora studente a Roma”.



