Auto: cosa sapere su revisione e airbag difettosi “Takata”

0
10

La prima revisione deve essere sostenuta 4 anni dopo la prima immatricolazione. Le successive revisioni devono essere effettuate ogni 2 anni.

La revisione effettua le seguenti verifiche:

  • dispositivi frenatura (freno a mano, di servizio)
  • sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico)
  • visibilità (vetri, specchietti, lavavetri)
  • impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori)
  • assi pneumatici sospensioni
  • telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio)
  • effetti nocivi (rumori, gas di scarico)
  • identificazione veicolo (targa, telaio)
  • altri equipaggiamenti (avvisatore acustico, cinture anteriori e posteriori ove sia presente predisposizione).

Il Portale dell’automobilista offre un servizio gratuito per verificare le revisioni effettuate dopo il 1° giugno 2018.

Per accedervi, clicca QUI

Chi circola senza aver sottoposto il proprio veicolo a revisione è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa e al ritiro della Carta di Circolazione.

In presenza di airbag difettosi “Takata”, il veicolo non supera le prove della revisione. Poiché sono ancora molte le vetture che ancora montano questi airbag, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rafforzato la campagna di richiamo.

Dal mese di luglio, infatti,  i centri di revisione potranno verificare se un veicolo è coinvolto nella campagna e informare il proprietario sulle modalità per effettuare l’intervento. Per i veicoli classificati “Stop Drive”, caratterizzati da un livello di rischio più elevato, saranno previste specifiche misure di tutela; negli altri casi saranno indicati tempi definiti per procedere alla sostituzione.

In questo modo sarà possibile  raggiungere anche gli automobilisti che, a causa di passaggi di proprietà, cambi di residenza o dell’età del veicolo, potrebbero non aver ricevuto le precedenti comunicazioni di richiamo.

Le verifiche saranno progressivamente estese anche ai passaggi di proprietà, alle pratiche automobilistiche e ai controlli su strada.

La sostituzione degli airbag sarà completamente gratuita e resterà a carico dei costruttori.