Il Governo Rama ha appena pubblicato, nella sezione dedicata alle consultazioni pubbliche, lo schema di disegno di legge finalizzato, tramite innovativi strumenti di finanza assistita e agevolata, a favorire l’acquisizione del diritto alla proprietà dell’abitazione principale da parte di soggetti individuali e nuclei familiari che, pur non trovandosi in condizioni di povertà statistica, non possono accedere al libero mercato immobiliare non regolamentato
L’obiettivo, più volte dichiarato dal Ministero dell’economia, è quello di assegnare una quota crescente dei migliorati indicatori macro economici, derivanti in particolare dall’espansione dei settori delle costruzioni e della ricettività turistica, alle categorie sociali che non hanno potuto beneficiare appieno degli aggiustamenti al rialzo del prodotto interno lordo

(Fonte: Agenzia ATA) Il Governo Rama ha pubblicato, per la consultazione civica pubblica ai sensi delle procedure di legge, il progetto di legge che contiene modifiche alla legge quadro statale del 2018 “Sull’edilizia sociale”, con cui vengono modernizzati i sistemi di ausilio ai piani edilizi abitativi a favore dei cittadini interessati all’acquisizione dei diritti reali su alloggi a prezzi accessibili più bassi di quelli determinati dagli andamenti del mercato non regolamentato.
Il progetto normativo si propone di “ampliare le fonti di finanziamento per i programmi di residenzialità sociale, coordinando fondi pubblici e investimenti di iniziativa privata. Una delle principali innovazioni – si legge nella relazione introduttiva e accompagnatoria – è lo sviluppo di progetti a carattere misto, in cui alloggi sociali in affitto, alloggi a basso costo e appartamenti destinati al libero mercato saranno costruiti nello stesso complesso. I ricavi, derivanti dalla vendita degli alloggi sul mercato, saranno utilizzati per finanziare e ampliare il fondo dedicato all’edilizia sociale”.
Ulteriore novità del progetto di legge è la “creazione di una Garanzia sovrana, la quale fungerà da strumento per affiancare i prestiti agevolati intesi all’acquisto di immobili residenziali. Detta garanzia coprirà fino al 30 per cento del valore del singolo appartamento, con l’obiettivo di agevolare l’accesso al finanziamento nei confronti famiglie che incontrano difficoltà nell’ottenimento di prestiti bancari”.
Il progetto, infine, prevede l’ampliamento delle categorie beneficiarie dei programmi abitativi pubblici e misti. “Rivedendo i criteri di reddito per l’accesso agli alloggi a basso costo, ci si propone di includere le famiglie della classe media che, a seguito delle mutate condizioni del mercato non regolamentato, non sono in grado di sostenere gli attuali prezzi immobiliari”. Il paniere degli interventi pubblici si completa con “programmi speciali di sussidi all’affitto per casistiche soggettive specifiche, e con la responsabilizzazione del ruolo del settore privato nella creazione e nell’espansione del fondo pubblico per l’edilizia sociale, incentivando piani di investimento privato”.
Il Ministero dell’Economia e dell’Innovazione sottolinea, in conclusione, che “la Garanzia sovrana non costituisce una spesa immediata per il bilancio statale, bensì una potenziale passività che si attiva solo nei casi previsti dal programma. Per circa 4100 famiglie beneficiarie, il costo stimato di questa garanzia è calcolato in circa 2,4 milioni di euro equivalenti”.



