Però oggi ha sicuramente usato un’espressione molto pericolosa.
Se un punto dirimente come la linea di politica estera “la decidono gli elettori con le #primarie” (quindi a maggioranza, non sulla base di una mediazione ragionata e condivisa tra le forze politiche), vuol dire che dal giorno dopo tutti quelli che non si ritroveranno sulla linea del vincitore saranno liberi di andare altrove.
È la ricetta più sicura per perdere le elezioni. Ed è esattamente dove il populismo (l’idea grillina originaria di “far decidere le gente” su ogni punto controverso) sbatte col senso profondo della politica democratica, che invece esige la responsabilità del confronto e della mediazione.
Immagino che questo errore verrà corretto. Una coalizione la cui linea venga imposta a colpi di maggioranza non è una coalizione: non ci arriva neanche, alla campagna elettorale



