Primarie centrosinistra, Schlein frena Conte: “Prima il programma, poi le regole”

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Il presidente M5S Giuseppe Conte in occasione dell’iniziativa ‘Officina Repubblicana’ movimento di opinione erede delle posizioni politico-culturali della sinistra democratica. Roma Sabato 24 Gennaio 2026 (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) M5S President Giuseppe Conte on the occasion of the ‘Officina Repubblicana’ is a movement of opinion that is the heir to the political and cultural positions of the democratic left. Rome on Saturday January 24 2026. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Esplodono nuovamente le tensioni interne al campo largo in vista della costruzione dell’alternativa di governo.

Rispondendo alle recenti esternazioni del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha frenato sul dibattito della leadership, ricordando che la priorità deve essere un programma condiviso da tutta l’alleanza prima di passare alle primarie, dato che chi le vince è chiamato a guidare l’intera coalizione e non soltanto la propria forza politica.

La leader dem ha poi cercato di riportare l’attenzione sui temi sociali, invitando l’opposizione a concentrarsi sui fallimenti del governo e a far valere proposte concrete e unitarie, come quella sul congedo paritario di cinque mesi retribuito al 100%.

Se la convergenza si trova sulle battaglie sociali, il quadro del centrosinistra si conferma tuttavia profondamente frammentato sia sulla scelta delle regole d’ingaggio sia sui nodi strategici di politica estera.

Da un lato, Matteo Renzi e Italia Viva spingono da tempo per ricorrere subito alle primarie come strumento trasparente di selezione, evidenziando la necessità di un confronto aperto davanti agli elettori per sciogliere i nodi identitari della coalizione. Sulla stessa linea di fermezza, ma sul fronte geopolitico, si colloca Riccardo Magi di Più Europa, che insieme ai riformisti ribadisce l’imprescindibilità del pieno sostegno euro-atlantico e militare all’Ucraina, un punto non negoziabile che li vede su posizioni nettamente distinte rispetto a quelle del Movimento 5 Stelle.

Ancora più distinte le posizione di Azione di Carlo Calenda che non sembra volere accettare un’alleanza ampia con M5S e AVS. Questa sua posizione, negli ultimi giorni, è stata letta come un lento avvicinamento alle posizioni centriste del centrodestra.