Giuseppe Conte in Commissione Covid: “Mai commessi illeciti, potete scavare quanto volete”

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Il leader del M5s Giuseppe Conte viene ascoltato oggi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 in qualità di ex presidente del Consiglio che guidò il Paese nella fase più drammatica della pandemia, tra il 2020 e l’inizio del 2021. “Lunedì sono stato in Procura, ho depositato un verbale che mi è arrivato in forma anonima” che “consta di dieci pagine. Non ce l’avevo prima e appena pervenutomi con lettera anonima l’ho esaminato ritenendo che fosse degno di essere segnalato alla Procura di Roma”, ha detto Conte durante l’audizione a San Macuto chiedendo ai componenti che il verbale “rimanga agli atti”. Conte ha aperto dunque la sua libera audizione contrattaccando sulla vicenda JC Electronics, società che aveva avuto una commessa per la fornitura di mascherine poi bloccata dal commissario Arcuri. Sotto accusa la transazione con cui si è conclusa al momento il contenzioso giudiziario, con il riconoscimento di un risarcimento di 100 milioni alla società.

L’audizione era prevista già nei giorni scorsi, ma era stata rinviata dopo un duro scontro politico tra maggioranza e Movimento 5 Stelle. Per poter essere ascoltato, Conte si è anche dimesso dalla stessa Commissione, della quale faceva parte come componente parlamentare. Il rinvio ha alimentato accuse reciproche: la maggioranza ha sostenuto che vi fossero problemi nella definizione della data, mentre il M5S ha parlato di uno scontro esclusivamente politico.