La posizione del villaggio non è casuale: sorge nel cuore di un wādī, che consente alla popolazione di accedere all’acqua dolce, quando questa è disponibile.
Le case di Haid Al-Jazil sono state costruite su un enorme blocco di pietra a 150 metri d’altezza e godono di una surreale vista a 360 gradi sulla vallata del Wadi Dawan, sulla Via dell’incenso.
Alcune di esse esistono da più di 500 anni Anni di forti piogge, erosione e mancanza di manutenzione regolare hanno lasciato quasi il 70% delle case in rovina. La popolazione di Haid Al-Jazil è diminuita drasticamente negli ultimi decenni: un censimento del 2004 ha rivelato una popolazione di soli 17 abitanti.
Sotto c’è un piccolo villaggio dove la gente parcheggia le auto e poi carica gli asini per il trekking su una strada maestra pavimentata di ciottoli.
Queste costruzioni sono composte da mattoni di fango con pavimenti in legno che separano un piano da un altro, e sebbene possano sembrare delle primitive capanne sono innovative e sofisticate, in grado di resistere alle stagioni delle piogge che minacciano di lavare via tutto: vengono costantemente ristrutturate, ma le popolazioni hanno sviluppato tecniche che consentono di realizzare case anche di 11 piani.
Le principali reti elettriche sono state costruite dalle autorità locali di Hadhramaut e gli abitanti del villaggio possono accedere all’elettricità tutti i giorni dalle 18:00 alle 5:00. I servizi idrici sono stati finanziati da filantropi sauditi del distretto di Dawan.
Tratto da: geopop it/



