«La guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze». Ucraina, Russia, Sudan: il Papa torna a denunciare la violenza della guerra, che provoca «sempre più vittime civili», come accade con tragica, crescente frequenza nel conflitto che insanguina l’Oriente d’Europa, chiede la garanzia di «corridoi umanitari per la popolazione civile» del grande Paese africano, e invoca il ritorno al dialogo per aprire la strada alla pace. Sono parole accorate e lucide, quelle che Leone XIV ha pronunciato domenica 9 agosto al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.



