
Il confronto con l’estate 2003 non è più solo una curiosità statistica. Con i dati CNR/ISAC, sulla media 1991-2020, giugno 2026 ha chiuso intorno a +2,5°C, mentre luglio è arrivato a +2,86°C. Questo significa che il bimestre giugno-luglio 2026 viaggia intorno a +2,68°C rispetto alla norma.
Per il 2003, usando lo stesso riferimento CNR, l’estate completa chiuse a +2,59°C. Ricavando il bimestre giugno-luglio dal dato stagionale e da agosto 2003, il 2003 era intorno a +2,52°C dopo i primi due mesi estivi. Al 31 luglio il 2026 è davanti al 2003, ma di poco. Non abbastanza per dichiarare già il sorpasso, ma abbastanza per dire che il confronto è reale. È bene tuttavia specificare che nel 2003 l’anomalia positiva fu marcata anche nel mese di maggio che però è considerato un mese primaverile.
Ora tutto dipende da agosto. Per superare l’estate 2003 nel dato CNR, agosto 2026 dovrebbe chiudere indicativamente sopra +2,4°C rispetto alla 1991-2020. Una cosa possiamo già dirla, l’estate 2026 è ormai entrata nel gruppo delle grandi estati calde della climatologia italiana recente anche se il confronto con il 2003 resta aperto.


