La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, delegata dell’Anci nazionale alla Pace, interviene su Avvenire per spiegare la sua adesione all’appello per assegnare il Premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza e rilanciare l’invito alle sindache e ai sindaci italiani a sostenere la candidatura.
«È un gesto simbolico, certamente, ma ci sono momenti nei quali i simboli servono a ricordare alla politica e alla comunità internazionale quale debba essere la prima responsabilità di tutti, proteggere la vita», sottolinea Ferdinandi.
Per la sindaca, i bambini di Gaza rappresentano idealmente tutti i minori coinvolti nei conflitti, dall’Ucraina al Sudan, fino alle guerre dimenticate. «Il Nobel ai bambini di Gaza avrebbe una forza straordinaria proprio perché non sarebbe un premio alla sofferenza, ma il riconoscimento del diritto di ogni bambino a vivere in pace».
Da qui l’appello ai primi cittadini italiani: «Possiamo trasformare un gesto simbolico in una grande voce collettiva delle città italiane».
E conclude: «I bambini di Gaza ci stanno chiedendo, senza poterlo chiedere, di essere semplicemente bambini. Guardare il mondo dalla loro altezza significa scegliere la pace».



