La vita è strana, Lavitola di più

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Salvo poi dire in alcune interviste, tra le quali quella a Giacomo Amadori di “Libero”, che Lavitola ha escluso totalmente la consapevolezza del giornalista (e al “Giornale”, invece, ha confermato che Lavitola “non escluderebbe che Ranucci avesse intuito” il suo piano).

L’uomo del giorno risponde al nome di Sergio Cola, napoletano di San Giuseppe Vesuviano, 84 anni portati meravigliosamente.

Come ricorda “MowMag”, Cola era l’avvocato che Gomes Clesio Tavares, lo spicciafaccende di Lavitola e reclutatore degli esecutori materiali dell’attentato a Ranucci, aveva consigliato a uno dei quattro “bombardoli”, Pellegrino D’Avino: “Diglielo dopo a tuo padre (Antonio Passariello) che lo mandi da questo avvocato qua… parlate subito che se per caso dovesse succedere qualcosa, l’avvocato già sa come deve fare…per non farvi prendere nessun guaio”.

“L’avvocato in questione è Sergio Cola -, si legge ancora su “Mowmag” – principe del foro napoletano, che i carabinieri annotano come ‘storicamente legato alla difesa di esponenti di spicco della criminalità organizzata campana’, che per un avvocato, sia ben chiaro, vuol dire semplicemente essere molto bravo”.

Molto bravo e molto di destra, da sempre.

Deputato di Alleanza Nazionale per tre legislature, fino a 20 anni fa, Cola ha partecipato a innumerevoli iniziative per il Sì al Referendum costituzionale, e fin qui nulla di curioso: lo ha fatto da illustre avvocato.

Ma a Dagospia ieri diverse fonti partenopee e parte di destra hanno rivelato che negli ultimi tempi Cola ha ripreso con rinnovato vigore l’attività politica con Fratelli d’Italia…

A suo padre, Arturo, lo scorso anno è stata intitolata la sezione di Fratelli d’Italia di San Giuseppe Vesuviano, alla presenza dei vertici campani e napoletani del partito.

Lo scorso maggio ha partecipato a una iniziativa elettorale di Fdi per le Europee a Somma Vesuviana, a sostegno del candidato Antonio Ambrosio: “Quest’area è stata sempre a destra e oggi come ieri non deve cambiare direzione”, ha detto Cola, “in questo momento storico, aldilà dell’appartenenza politica, occorre sostenere un imprenditore che incarna i valori di una famiglia come quella degli Ambrosio che da decenni ha dimostrato come fare impresa sul territorio valorizzandone i prodotti sia stata una scelta lungimirante”.

Nel luglio 2023 ha fatto parte del parterre di big di Fdi che hanno inaugurato la sezione di Somma Vesuviana, insieme a esponenti di spicco del partito, tra i quali pure Giovanni Donzelli.

Basta cercare sul web per trovare diverse iniziative di partito con la partecipazione di Cola. Ciliegina sulla torta: la moglie di Sergio Cola è la sorella del prefetto Giuseppe Pecoraro, nominato dal Governo Meloni presidente di ANAS il 6 marzo 2025. Dunque la vicinanza di Cola a Fratelli d’Italia è evidente oltreché solida e spifferi assai attendibili ipotizzano per lui una candidatura alle prossime politiche. Che strano: Lavitola voleva tornare in politica lanciando Ranucci, come leader del “Campo largo”, e in Parlamento alla fine potrebbe finirci, con Fratelli d’italia, il suo avvocato Sergio Cola, uomo del “no comment”.

Carlo Tarallo – dagospia.com