Gran parte dell’Europa è nel mezzo di una grave siccità e i principali fiumi si sono ridotti a una frazione della loro portata, scrive il New York Times.
Il Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa, sta affrontando minimi storici, con una profondità di appena 23 centimetri a Budapest.
Anche un tratto Po ha raggiunto un minimo record. E il livello del Reno, importante sbocco commerciale che scorre dalle Alpi al Mare del Nord, è ora il più basso di sempre. Il trasporto di merci è bloccato e il prosciugamento dei fiumi rappresenta non solo un pericolo ecologico ma anche una grande sfida strategica per l’Europa.
Togliete le autostrade blu europee e tutti i grandi discorsi sulla creazione di nuove industrie, la ricerca di nuovi partner commerciali e la produzione di energia pulita sembreranno piuttosto vuoti.



