La storia non si riscrive: il porto di Genova è stato salvato dai lavoratori, dal CLN e dall’antifascismo

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Genova – La Camera del Lavoro Metropolitana di Genova esprime profonda indignazione di fronte alle recenti, inaccettabili dichiarazioni di esponenti di Futuro Nazionale, che attribuiscono alla X Mas il merito di aver salvato il porto di Genova nei giorni della Liberazione.

Si tratta di una falsità storica intollerabile, un tentativo maldestro e provocatorio di ribaltare la realtà che offende la memoria della nostra città Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza.

I fatti, documentati in maniera inequivocabile, raccontano un’altra storia. Il porto di Genova e i suoi impianti non furono salvati da chi militava sotto le insegne del fascismo e dell’occupazione nazista, ma dall’azione eroica e coordinata del Comitato di Liberazione Nazionale, dalla mediazione del Cardinale Boetto e, soprattutto, dal coraggio straordinario dei lavoratori genovesi.

Furono i lavoratori delle fabbriche e del porto, uniti nelle brigate SAP, a mettere a rischio la propria vita e quella delle loro famiglie per disinnescare il famigerato “Piano Z” del generale tedesco Meinhold.

Il disegno dei tedeschi aiutati dai fascisti era quello di far saltare in aria il porto di Genova. Se quella devastazione è stata evitata, lo si deve unicamente ai continui sabotaggi da parte dei lavoratori, già impegnati da tempo nel salvataggio delle fabbriche; erano gli stessi operai infatti a nascondere macchinari e attrezzature per non farli distruggere o rubare dai nazifascisti. Fu tale atto di eroismo che permise la ricostruzione del dopoguerra.

La X Mas e le truppe repubblichine non hanno salvato nulla: si sono semplicemente asserragliate fino all’ultimo per poi firmare una resa totale e incondizionata di fronte all’insurrezione popolare e partigiana.

La Camera del Lavoro di Genova non tollererà alcuna operazione di revisionismo storico volta a trasformare i carnefici in salvatori. Chi ricopre ruoli pubblici ha il dovere morale e costituzionale di rispettare la storia e la verità. La memoria del sacrificio dei lavoratori genovesi non si tocca.

Cgil Genova