LANDINI: «SALARI, SANITÀ E FUTURO A RISCHIO: GLI ITALIANI STANNO PEGGIO, IL GOVERNO SMETTA DI FARE PROPAGANDA»

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Il segretario generale della CGIL #Landini traccia il bilancio economico e sociale del Paese, denunciando il calo del potere d’acquisto e la crisi dei servizi pubblici, e chiede un confronto reale sui problemi del lavoro

«Di fronte alle recenti polemiche e agli attacchi rivolti alla CGIL dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente del Senato Ignazio La Russa in occasione delle commemorazioni di Marcinelle, la nostra posizione è netta: stanno facendo tutto loro.

Non abbiamo alcuna intenzione di inseguire insulti personali o alimentare sterili scontri verbali, il cui unico scopo è distrarre l’attenzione dei cittadini dalle emergenze reali. Come ci ricordano sia il Capo dello Stato sia Papa Leone XIV, questo è il tempo della responsabilità, delle soluzioni e di una pace disarmata e disarmante, non dei conflitti di facciata. Se il governo vuole confrontarsi sul merito dei problemi la CGIL c’è, ma non perderemo tempo dietro alla propaganda.

Il 4 settembre questo esecutivo diventerà il più longevo della storia repubblicana, ma la domanda che ogni cittadino deve porsi è semplice: stiamo meglio o peggio di quattro anni fa? La risposta è che stiamo peggio.

I salari e il potere d’acquisto continuano a calare sotto il peso dell’inflazione e dell’aumento delle bollette e dei carburanti, mentre la pressione fiscale continua a gravare in modo sproporzionato su lavoratori dipendenti e pensionati.

Le disuguaglianze si sono allargate a dismisura, tanto che oggi l’uno per cento più ricco del Paese detiene il venticinque per cento della ricchezza, a fronte del cinquanta per cento più povero che ne possiede appena il sette per cento.

La casa è tornata a essere un diritto negato e l’occupazione cresce solo tra gli over 50 a causa del peggioramento delle regole della legge Fornero, mentre trecentomila giovani italiani sono stati costretti a emigrare in Spagna alla ricerca di condizioni dignitose, a fronte di appena trentamila spagnoli residenti in Italia.

Allo stesso tempo, respingiamo con forza l’illusione di trasformare l’economia italiana ed europea in un’economia di guerra. Destinare ventuno miliardi di euro al riarmo non aumenterà la nostra sicurezza: allontanerà la pace e sottrarrà risorse vitali allo stato sociale, mentre mancano medici e infermieri, la sanità pubblica crolla, la popolazione invecchia e non si fanno più figli.

Sul fronte della sicurezza sul lavoro, non possiamo accettare che le morti continuino a essere liquidate come sfortuna. Sono invece la conseguenza diretta di un modello fondato su precarietà, catene di subappalti, lavoro nero e profitto a ogni costo.

A pochi giorni da Marcinelle il governo ha approvato provvedimenti che depotenziano la prevenzione, riducendo la responsabilità amministrativa delle imprese attraverso la riforma della legge 231 e comprimendo le verifiche sull’uso del denaro pubblico tramite il commissariamento della Corte dei Conti.

Anche sul piano industriale la situazione è critica e mette a rischio la vocazione manifatturiera dell’Italia. Non è vero che le vertenze sono diminuite: ci sono oltre centoventi tavoli di crisi attivi che coinvolgono circa centoquarantaduemila addetti. I problemi non si risolvono solo con la cassa integrazione, servono investimenti e una vera politica industriale.

Per l’Ex Ilva, ad esempio, non è sufficiente l’interesse di cordate private per trasformarla in un mero impianto di trasformazione: serve un piano strategico fondato sulla decarbonizzazione per salvaguardare la produzione di acciaio, la salute e gli oltre seimila posti di lavoro diretti e dell’indotto, garantendo la presenza dello Stato.
Sul fronte contrattuale, la nostra richiesta è chiara: dobbiamo dare piena attuazione alla piattaforma unitaria di CGIL, CISL e UIL per cancellare definitivamente i contratti pirata e garantire alle lavoratrici e ai lavoratori il diritto democratico di votare e validare gli accordi che riguardano la loro vita e il loro lavoro.»

#CGIL #MaurizioLandini