SALVINI DOVEVA CANDELLARE LA FORNERO. ADESSO VUOLE TAGLIARE LE PENSIONI

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La nuova proposta del sottosegretario leghista Claudio Durigon è questa: consentire l’uscita dal lavoro a 64 anni, ma ricalcolando interamente l’assegno con il sistema contributivo. Tradotto: si potrebbe andare in pensione qualche mese o qualche anno prima, rinunciando però 𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗔𝗟 𝟯𝟬% 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗚𝗡𝗢 maturato.

Attenzione: non è ancora una misura approvata, ma è la proposta con cui la Lega tenta di nascondere il fallimento delle proprie promesse. Nel 2022 Salvini assicurava che avrebbe cancellato la legge Fornero e introdotto Quota 41 senza penalizzazioni. Dopo quattro anni di governo, invece, i requisiti sono diventati persino più severi: l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese nel 2027 e di altri due mesi nel 2028.

Ora la loro soluzione sarebbe dire a chi ha lavorato per quarant’anni: 𝗣𝗨𝗢𝗜 𝗨𝗦𝗖𝗜𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔, 𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗜 𝗥𝗘𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗜𝗥𝗖𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘. Una pensione non è un regalo dello Stato: è il risultato dei contributi versati e di una vita di lavoro. Dall’abolizione della Fornero alla pensione anticipata “da fame”: 𝗣𝗥𝗢𝗠𝗘𝗦𝗦𝗘 𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗔𝗟𝗜 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗜, 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗣𝗜𝗖𝗖𝗢𝗟𝗜𝗦𝗦𝗜𝗠𝗜

Gabriele Lanzi