Come si concretizza il diritto di difendersi di Israele

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Nel corso di un incontro del Consiglio di sicurezza dell’ONU che si è tenuto ieri, la presidente di una rete (AIDA) di organizzazioni umanitarie – Athena Rayburn – che operano nella Striscia di Gaza ha denunciato il fatto che Israele continua a impedire l’ingresso di beni essenziali che darebbero un po’ di sollievo ai palestinesi sfiniti, martoriati e ancora bombardati.

Pensate, le sedie a rotelle, protesi, stampelle e altri prodotti sanitari, sono considerati materiali utilizzabili per scopi militari. Quindi, bloccati. Personale sanitario e operatori umanitari bloccati.

Poi ci sono alcuni generi alimentari che non possono essere consegnati ai palestinesi ma non se ne conosce la ragione perché Israele pretende di mantenerla segreta. Sempre per la sua sicurezza. La Presidente di AIDA è chiara: Israele crea ristrettezze alimentari e sanitarie consapevolmente. Questo fa il “presidio democratico” in Medio Oriente.

E poi c’è il Board of Peace. Athena Rayburn ha spiegato che quest’organo voluto da Trump, in ossequio al volere di Netanyahu, non sta proteggendo i civili né sta agevolando le cure per i palestinesi. Sta, invece, facendo radicare ulteriormente la presenza ILLEGALE di Israele nella Striscia.

Nel Board of Peace della vergogna e della colpa siede come membro osservatore l’Italia (solo la Costituzione ha bloccato una partecipazione ancora più complice) con rappresentante Tajani con tanto di cappellino MAGA.

Ribadisco: Meloni sta disonorando la nostra Nazione con il suo silenzio, con la sua determinata contrarietà a imporre sanzioni a Israele e con la partecipazione nel Board.