TESSERINI VENATORI, MACCONI (FN): “BEDUSCHI SCARICA SUI CACCIATORI L’ENNESIMO FALLIMENTO ORGANIZZATIVO”

0
8
“A fine agosto non esistono ritardi imprevisti: esistono responsabilità precise”
“Arrivare alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria senza aver garantito la consegna dei tesserini è un fatto gravissimo. Definirlo semplicemente un ‘ritardo imprevisto’ non è una giustificazione, ma rischia di diventare un modo per scaricare sui cacciatori lombardi le conseguenze di un evidente fallimento organizzativo”.
Lo dichiara Pietro Macconi, consigliere regionale di Futuro Nazionale (FN), intervenendo sulla comunicazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi relativa ai ritardi nella consegna dei tesserini venatori.
“Il fornitore potrà certamente avere le proprie responsabilità, ma il controllo sul rispetto degli impegni affidati compete a chi governa e amministra. L’assessore e il suo staff avevano il dovere di vigilare, intervenire tempestivamente e garantire che tutto fosse pronto per tempo. Invece, ancora una volta, sono i cacciatori a dover pagare il prezzo dell’inefficienza amministrativa”.
“I cacciatori lombardi pagano tasse, concessioni e contributi e sono tenuti a rispettare scrupolosamente regole e scadenze. Non possono essere trattati come se stessero chiedendo un favore. Non chiedono un favore: chiedono semplicemente ciò che spetta loro e che l’amministrazione ha il dovere di garantire”.
“Il tesserino provvisorio può rappresentare una soluzione per tamponare l’emergenza, ma non cancella il problema e soprattutto non cancella le responsabilità di chi avrebbe dovuto prevenirlo. La domanda è molto semplice: chi doveva controllare? E perché non lo ha fatto? A queste domande l’assessore Beduschi deve rispondere, senza alibi e senza scaricare responsabilità”.
“Quando si arriva a pochi giorni dall’apertura senza aver garantito uno strumento essenziale per l’esercizio dell’attività venatoria, non siamo davanti a una fatalità, ma a una grave carenza di programmazione, controllo e competenza amministrativa. I cacciatori lombardi meritano rispetto. E questa volta, più che scuse, meritano risposte e l’assunzione delle relative responsabilità”, conclude Macconi.