Quadri di vita del 1600 nel ponente ligure

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Un’occasione domenica 30 agosto a Moltedo, frazione di Imperia nella Chiesa parrocchiale di San Bernardo, organizzata dalla Associazione Amici di Moltedo con la collaborazione del Comitato sotto Tina di Imperia per apprendere fatti “veri” del nostro entroterra, fatti narrati da personaggi che li hanno vissuti in prima persona.
Il tutto tratto da documenti originali dell’epoca e “revisionati ” dal computer, che ci ha restituito un testo rielaborato in forma teatrale.
L’ intelligenza artificiale ci permette di trasmettere, a noi uomini e donne del terzo millennio, emozioni, sensazioni, atmosfere che altrimenti resterebbero confinate nelle espressioni ormai polverose dei documenti dell’epoca, tra l’altro ben difficili da comprendere, nel loro linguaggio seicentesco ormai assolutamente desueto nelle nostre forme  espressive correnti.
La rievocazione storica in costume si è snodata in tre momenti: la prima parte  verte sulla visita pastorale di mons. Pier Francesco Costa, vescovo diocesano, che tra il 1620 ed il 1640 circa visitò,  a seguito dell’attuazione dei decreti del Concilio di Trento, tutte le parrocchie della sua diocesi.
La seconda parte riguarda  la storia dell’eredità , spirituale e materiale, di uno dei parroci di Moltedo, vissuto anche lui nel 1600.
Don Gio Batta  Sasso, nel corso della sua lunga missione pastorale, oltre ad assistere le anime, si preoccupò anche di erigere due chiese, e di provvederle di arredi, fino a lasciare, appunto nel suo testamento, una somma cospicua per la realizzazione di un ulteriore quadro raffigurante sant’Isidoro.
E non si poteva concludere che con  la storia d’amore di Antoon e Paolina. Ormai è un ricordo ben consolidato tra gli abitanti di Moltedo. Il grande pittore fiammingo Antonio Van Dick viveva a Genova. Incaricato dal nobile Brignole Sale, dipinse un quadro raffigurante la moglie Paolina. Tra i due nacque l’amore e dovettero “uscire” dai domini della serenissima repubblica di Genova, per non rischiare pene detentive.
Scelsero Moltedo, allora diviso in due “zone” inferiore e superiore, perchè il paese, era zona di confine tra  i due stati, Genova e i Savoia. Per ringraziare gli abitanti, egli volle dipingere un quadro, per la campestre chiesetta di sant’Anna, immersa negli oliveti tra Moltedo e Vasia.
Oggi il quadro è conservato nella chiesa parrocchiale, e esso stesso è stato
parte integrante della scena. Non dimentichiamo, a corollario della serata, l’accompagnamento  musicale, a  cura  della Compagnia  Corale  di  Imperia, diretta da Vittoria Bessone.
L’intero spettacolo, ovviamente, è stato ad ingresso gratuito ed al termine, vi è stato un piacevole momento conviviale, tutti assieme, sul sagrato.
Christian FLAMMIA