Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, a nome suo personale e della Giunta regionale, esprime il più profondo cordoglio per la morte di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose e della Fraternità della Madia, scomparso oggi all’età di 83 anni.
Grande estimatore della Valle d’Aosta, Enzo Bianchi aveva con la nostra regione un legame profondo, costruito nel corso degli anni attraverso numerosi incontri, iniziative culturali e momenti di confronto. Nel 2014 la Regione gli aveva conferito l’onorificenza di Amis de la Vallée d’Aoste, riconoscendo il particolare rapporto che aveva saputo instaurare con il territorio e con la comunità valdostana.
Per diversi anni aveva presieduto e animato I Colloqui del Forte, la prestigiosa rassegna ospitata dal Forte di Bard, luogo nel quale aveva saputo portare personalità della cultura, del giornalismo, dello spettacolo e dell’imprenditoria, favorendo il dialogo e il confronto sui grandi temi della contemporaneità. Il suo rapporto con il Forte di Bard non era però soltanto legato alla dimensione culturale: Bianchi aveva colto nella fortezza, nella sua posizione e nel paesaggio alpino che la circonda, un luogo particolarmente adatto all’incontro, alla riflessione e alla ricerca di un senso condiviso.
«Enzo Bianchi – sottolinea il Presidente Renzo Testolin – ha rappresentato una voce autorevole e originale nel panorama culturale e spirituale del nostro Paese, capace di parlare a credenti e non credenti e di fare del dialogo, dell’ascolto e dell’incontro tra le persone una cifra costante del proprio impegno. La Valle d’Aosta ha avuto il privilegio di conoscerlo e di ospitarlo in uno dei luoghi più simbolici del suo patrimonio, il Forte di Bard, che grazie anche alla sua presenza è diventato per anni un laboratorio di idee, di confronto e di apertura al mondo».
«Bianchi – prosegue Testolin – aveva riconosciuto nella montagna, nella pietra del Forte, nel cielo che sovrasta la Valle e nella bellezza del nostro paesaggio non soltanto degli elementi naturali, ma anche una dimensione capace di parlare all’uomo e di accompagnarlo nella ricerca di umanità, armonia e fraternità. Il conferimento dell’onorificenza di Amis de la Vallée d’Aoste aveva voluto riconoscere proprio questo legame speciale. Oggi, nel momento della sua scomparsa, la Valle d’Aosta lo ricorda con gratitudine e con affetto, consapevole di aver incontrato una personalità capace di lasciare una traccia importante anche nella nostra comunità».
La Giunta regionale esprime la propria vicinanza alla famiglia, alla Fraternità della Madia e a quanti, in questi anni, hanno condiviso con Enzo Bianchi un percorso di ricerca, di dialogo e di amicizia.



