CASO RANUCCI-LAVITOLA: L’intervistatore di Sigfrido Ranucci in Zimbabwe racconta a MOW: “mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa” e l’ex socio africano di Valter Lavitola, Benjamin Chimutengo, annuncia querela: “voglio citare in giudizio Ranucci e i direttori di Urban Vision”
Roma – “L’ho conosciuto tramite i suoi avvocati in Zimbabwe”dichiara a MOW (mowmag.com) Kenneth Nyangani, l’autore dell’intervista in terra d’Africa al giornalista di Report, che si riferisce a Tariro Shoko, praticante avvocato, già definita da Benjamin Chimutengo, l’ex socio africano di Valter Lavitola, come il legale del noto faccendiere in Zimbabwe e, secondo quanto riportato dal quotidiano Libero, destinataria di bonifici dal Presidente di Urban Vision Fabio Mazzoni nel maggio e giugno del 2026.
L’inchiesta giornalistica nel Continete Nero del magazine MOW (mowmag.com) prosegue nell’approfondimento dei punti oscuri di questa vicenda: “Sì, Tariro. Ovviamente non conoscevo il signor Ranucci, ho fatto questa intervista tramite lei”, afferma il giornalista del giornale “The Standard”, rimarcando che: “Lui criticava la corruzione in Zimbabwe, così ho pensato fosse giusto dargli spazio per esprimere il suo punto di vista. Avevo intenzione di aggiungere una replica dell’accusato. Penso che questo sarà il prossimo passo della mia storia.”
Nell’intervista, scomparsa dal Web ma ripubblicata in versione integrale su MOW (mowmag.com) si parla di investitori italiani danneggiati da un socio di minoranza dello Zimbabwe, che viene identificato proprio nell’ex socio di Valter Lavitola, Benjamin Chimutengo: “Mi hanno dato alcuni documenti. Ora volevo parlare dell’altra parte della storia, come giornalista devo sentire entrambi. Sarà il prossimo passo”, conclude nella telefonata intercontinentale Kenneth Nyangani.
I giornalisti di MOW (mowmag.com) hanno quindi risentito Chimutengo, che è stato durissimo nei confronti di Sigfrido Ranucci: “Questo è un abuso per favorire un amico. Non vedo l’interesse del governo italiano in questioni private. Lui si è anche rivolto alla mia ambasciata, mi ha paragonato alla ‘Gold Mafia’, devo sapere dov’è il suo interesse. Questo è oltre il conflitto d’interessi, è abuso d’ufficio. Il pubblico italiano si fida di lui, la gente crede a quello che dice”.
E l’ex socio africano di Valter Lavitola racconta a MOW (mowmag.com) di un alto funzionario dell’ambasciata, di cui parla Ranucci: “Credo sia un vice ambasciatore, si chiama Musara”.
Musara compare anche in uno dei messaggi inoltrati da Chimutengo a MOW: è Lavitola a scrivere, lamentandosi del comportamento di Chimutengo, e dice che Musara “sollecitava la chiusura di questa vicenda per non creare uno scandalo“. Il messaggio è destinato proprio a Tariro Shoko, l’avvocato che, secondo Kenneth Nyangani, avrebbe fatto da tramite tra lui e Ranucci e che sulla questione non ha ancora risposto alle domande che MOW le ha formalmente rivolto. Sempre nell’intervista esclusiva sul magazine lifestyle, Benjamin Chimutengo promette battaglia anche nelle aule di tribunale: “voglio citare in giudizio Ranucci e i direttori di Urban Vision“.
https://mowmag.com/attualita/abbiamo-trovato-lintervistatore-di-ranucci-in-zimbabwe-mi-hanno-contattato-i-suoi-avvocati-in-africa-gli-stessi-di-lavitola-e-neutralia-intanto-ben-chimutengo-annuncia-querela-e-da-giletti-arriva-unaltra-bordata
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