A pochi passi dalla foce del Garigliano

0
7

A pochi passi dalla foce del Garigliano, dove la pianura incontra il mare e l’Appia continua il suo corso antico, si trovano i resti di Minturnae, colonia romana fondata nel IV secolo a.C.

Il sito si sviluppa lungo la via consolare, che lo attraversa ancora oggi con il suo selciato perfettamente conservato, ma il suo elemento più imponente è il teatro: una struttura poderosa, addossata a un pendio artificiale, restaurata e oggi accessibile.

Le gradinate dominano l’area archeologica e proprio sotto di esse è stato ricavato l’Antiquarium, un piccolo museo che custodisce sculture, iscrizioni e oggetti provenienti dagli scavi. Il teatro, costruito in età augustea e rimaneggiato nel tempo, poteva ospitare circa 4.500 spettatori: le sue dimensioni e la sua collocazione rivelano l’importanza di Minturnae in epoca imperiale.

Intorno si estendono i resti del foro, delle terme, del mercato, di ambienti privati e botteghe.

L’Appia passa al centro della città, affiancata da portici e colonnati, e poco oltre il confine dell’area archeologica si scorge il ponte borbonico sul Garigliano, costruito tra fine Settecento e inizio Ottocento, che collega ancora oggi le due sponde del fiume.
Minturnae rimase attiva per secoli, fino al progressivo abbandono causato anche dall’impaludamento della zona. Oggi è un sito visitabile, ben tenuto, che conserva l’impronta nitida di una città costruita per durare.

pier luigi pinna