Trento, parità tra i generi, al via le iniziative per scuole e cittadinanza

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Tra cinema, volontariato, letture animate e incontri di dialogo

Sono 7 i progetti delle 6 associazioni vincitrici del bando che ha messo a disposizione 48 mila euro

Tra i temi portati in classe, l’educazione emotiva, il consenso e la comunicazione non violenta

E c’è la novità della formazione per prevenire molestie e discriminazioni durante gli eventi pubblici 

Sono sette i progetti vincitori del bando a sostegno delle pari opportunità nella città di Trento. Interventi educativi nelle scuole, laboratori dedicati al cinema, letture animate, eventi artistici e momenti di dialogo, ma anche una formazione dedicata ai volontari: è questo il cuore delle iniziative che fino alla prossima estate offriranno alla cittadinanza e al mondo scolastico nuove occasioni per costruire una cultura del rispetto e della prevenzione delle discriminazioni.

Il bando, che metteva a disposizione 48 mila euro ed è stato pubblicato lo scorso maggio, ha ricevuto quattordici candidature, tra cui sono stati selezionati i sette progetti vincitori, proposti da sei associazioni.

I percorsi pensati per le scuole puntano a coinvolgere studenti e studentesse di ogni ordine e grado per decostruire gli stereotipi e promuovere relazioni consapevoli.

L’associazione Zona Franca porterà tra i banchi del liceo scientifico Da Vinci il progetto rivolto alle classi quarte e quinte “Oltre i modelli: relazioni consapevoli”, che si concentra sull’educazione emotiva, sul consenso e sulla comunicazione non violenta.

L’associazione Il Funambolo svilupperà invece “Fuoricopione: riscritture delle visioni di genere a scuola”, un laboratorio di riscrittura cinematografica che vedrà ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado impegnati a smontare gli stereotipi rivedendo e rigirando spezzoni di film storici. Curando ogni fase dalla sceneggiatura alle riprese e mettendosi dietro e davanti alla macchina da presa, i giovani protagonisti metteranno in scena la loro prospettiva attuale. Il percorso si articolerà in una prima fase di co-progettazione fino ad ottobre 2026, nei laboratori in aula da novembre 2026 a maggio 2027 e nelle restituzioni finali tra maggio e giugno 2027.

Infine, il Teatro delle quisquilie rivolgerà le proprie letture animate “Alla pari – Leggere con rispetto” alle scuole primarie dell’istituto comprensivo Trento 5 per l’intero anno scolastico 2026/2027, trasmettendo ai più piccoli i principi legati alla valorizzazione delle differenze e del rispetto reciproco.

Accanto alle scuole, una serie di iniziative ad ampio raggio coinvolgerà la cittadinanza con il linguaggio dell’arte, della formazione e del confronto comunitario.

Tra le prime date da segnare in agenda figurano gli appuntamenti del festival “Intrecci Queer” promosso da Arcigay per sensibilizzare la comunità contro l’omo-bi-transfobia. La sezione dedicata a cinema e laboratori di comunità si terrà con cadenza mensile di sabato nei mesi di ottobre, novembre, dicembre 2026 e gennaio 2027, mentre gli incontri dedicati a letteratura e pensiero critico sono previsti ogni quattro martedì del mese da gennaio a marzo 2027.

Sempre sul piano dell’animazione territoriale, l’associazione Zona Franca avvierà tra ottobre 2026 e agosto 2027 il progetto “Presidio di Zona – Corpi, spazi e comunità in relazione”, trasformando la propria sede in un punto di riferimento stabile grazie a circa dieci eventi principali e momenti informali di incontro dedicati al dialogo sui temi dei femminismi, della queerness e della cura collettiva.

L’associazione Pequod proporrà il percorso multidisciplinare “Dire di sé. Corpi, tracce e lavori delle donne tra cura, confini e autodeterminazione”, strutturato in cinque appuntamenti pubblici che uniranno proposte artistiche a momenti di approfondimento su consenso, rappresentazione dei corpi e lavoro invisibile. Gli incontri sono pensati in un’ottica intergenerazionale, per parlare a persone con esperienze differenti e favorire il confronto tra memorie, vissuti, domande e strumenti interpretativi diversi. In particolare, intende offrire alle nuove generazioni occasioni culturali per riconoscere stereotipi, dinamiche di esclusione, forme di pressione sociale e modelli relazionali non paritari.

A completare il quadro delle azioni cittadine sarà la Fondazione trentina per il volontariato sociale con il progetto “Liberə. Formazione di volontarie e volontari per la prevenzione delle molestie di genere negli eventi pubblici”, attivo da dicembre 2026 ad agosto 2027.

Liberə è un progetto formativo rivolto a organizzazioni di volontariato, associazioni e gruppi impegnati nell’organizzazione e nella gestione di eventi pubblici, con l’obiettivo di promuovere ambienti più sicuri, inclusivi e rispettosi.

Attraverso momenti di formazione teorica e attività pratiche, il percorso fornirà strumenti per riconoscere molestie, discriminazioni e comportamenti inappropriati, comprendere i contesti di rischio e sviluppare modalità di intervento adeguate. Il progetto intende rafforzare il ruolo del volontariato nella prevenzione della violenza di genere e nella diffusione di una cultura del rispetto negli spazi pubblici.

I percorsi formativi, curati dalle docenti Alessia Tuselli e Carla Maria Reale del Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento, si svolgeranno tra gennaio e luglio 2027 e condurranno alla stesura partecipata di un Manifesto-guida per la realizzazione di manifestazioni sicure e inclusive sul territorio.

Per restare sempre aggiornati sul programma delle diverse proposte, si consiglia di seguire i profili social degli organizzatori e di consultare l’Agenda eventi sul sito del Comune di Trento.