Infermieri e governance della salute: a Pescara il confronto nazionale promosso dagli OPI di Pescara e Chieti
Due giornate dedicate alle trasformazioni della professione infermieristica, dalle nuove lauree magistrali cliniche alla valorizzazione delle prestazioni assistenziali. Ai lavori anche l’Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì.
Pescara – Si è concluso al MicHub di Pescara il convegno “Gli Ordini delle
Professioni Infermieristiche nella Governance della salute”, promosso dagli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Pescara e Chieti.
Due giornate di confronto nazionale che hanno riunito rappresentanti della professione ed esperti provenienti da diverse realtà italiane per affrontare, da prospettive complementari, alcuni dei passaggi che stanno ridefinendo il ruolo dell’infermiere nel Servizio Sanitario Nazionale.
La prima giornata ha posto al centro le nuove lauree magistrali cliniche in infermieristica e le prospettive aperte dalla formazione avanzata. Il confronto ha riguardato l’inquadramento dei laureati magistrali a indirizzo clinico nel SSN, l’integrazione tra competenze infermieristiche di diverso livello e il ruolo
dell’ordinistica nelle scelte di politica professionale.
La seconda giornata ha spostato l’attenzione sulla riconoscibilità dell’attività infermieristica all’interno del sistema sanitario: dal rapporto tra LEA e LEP ai percorsi per il riconoscimento delle attività assistenziali nel nomenclatore, fino alla definizione, misurazione e valorizzazione delle prestazioni.
Un approfondimento specifico è stato dedicato alla documentazione, alla tracciabilità e all’impiego di linguaggi standardizzati, strumenti essenziali per descrivere in maniera uniforme l’assistenza erogata, rendere maggiormente visibile il contributo professionale dell’infermiere e favorire la produzione di dati confrontabili.
Un percorso sul quale anche in Abruzzo si sta già lavorando, con l’obiettivo di integrare
progressivamente il linguaggio infermieristico standardizzato nei sistemi e nei processi assistenziali regionali, rafforzando la continuità della documentazione e la possibilità di rappresentare e valorizzare le prestazioni infermieristiche.
Il programma ha visto gli interventi di Rosaria Alvaro, Franco Vallicella, Maura Lusignani, Ivan Bufalo, Fabio Masci, Melania D’Angelosante, Rosario Caruso e Maurizio Zega, con sessioni di confronto che hanno consentito di mettere in relazione esperienze, modelli organizzativi e prospettive differenti.
Ad arricchire i lavori è stato anche l’intervento dell’Assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, che ha portato il contributo istituzionale della Regione. La sua partecipazione ha offerto l’occasione per collocare la riflessione professionale nel più ampio processo di evoluzione dell’organizzazione sanitaria, sottolineando l’importanza del dialogo tra istituzioni e professioni nella costruzione dei nuovi modelli assistenziali.
«Una delle questioni che dobbiamo affrontare è la capacità di rendere visibile, riconoscibile e misurabile l’attività assistenziale infermieristica», dichiara Irene Rosini, Presidente dell’OPI di Pescara.
«Gli infermieri erogano quotidianamente prestazioni che hanno un valore concreto per la salute dei cittadini, ma questo contributo non sempre trova un’adeguata rappresentazione nei sistemi di classificazione, documentazione e valorizzazione dell’assistenza. Lavorare sulla definizione delle prestazioni, sulla loro tracciabilità e sul loro riconoscimento significa dare evidenza.



