Il titolare del Dicastero delle infrastrutture e delle politiche energetiche del governo Rama, in un dialogo con i giornalisti a seguito della più recente riunione del Consiglio dei Ministri, ha puntualizzato lo stato dell’arte dei due impianti di generazione termoelettrica localizzati presso altrettante navi stazionanti nel perimetro del porto di Valona: “Si tratta di tecnologie operative ma rispetto alle quali l’Autorità di regolazione Ere doveva acquisire delle documentazioni aggiuntive”
(Fonte: agenzia Ata) Valona si confermerà hub energetico rinnovabile sulla base delle originarie programmazioni che necessitano unicamente di essere aggiornate e adeguate alle sopravvenute esigenze. Lo ha ribadito l’onorevole Enea Karakaci, Ministro delle infrastrutture e dell’energia: “Le due centrali termoelettriche galleggianti saranno autorizzate, e la decisione relativa è stata rinviata a causa della necessità di procedere al completamento di alcuni documenti obbligati”. Tra gli aspetti che sono stati affrontati, spicca altresì quello relativo alla componente manutentiva.
“ERE, ossia l’autorità elettrica di regolamentazione, non ha rifiutato le licenze autorizzative – è stata la puntualizzazione da parte del Ministro Karakaci – Essa ha semplicemente rinviato la decisione in merito, unicamente per consentire il completamento di alcuni documenti necessari, uno dei quali riguarda l’acquisizione della proprietà di questi impianti, che finora erano in affitto. Questo perché la licenza aveva una durata di due anni, in parallelo al corrispondente canone di locazione. Quando Kesh, ovvero la compagnia elettrica statale, avrà acquisito la proprietà di questi impianti energetici, si procederà al rinnovo delle licenze per convertirle in titoli abilitativi a lungo termine”.
Non so tratta di impianti virtuali: “Gli stessi sono in funzione e hanno una capacità installata di 100 megawatt, pienamente operativi per diverse ragioni – ha rassicurato Karakaci – In primo luogo, la riserva terziaria alimenta il gestore della rete di trasmissione quando necessita di energia aggiuntiva, fattore molto importante per la sicurezza energetica. Queste risorse continueranno a fare parte del sistema energetico, mentre il procedimento di rinnovo della licenza consentirà l’esercizio con una certezza del diritto a lungo termine”.





