Museo MIIT Museo Internazionale Italia Arte presenta ‘Pinocchio e il bicentenario Collodiano – La voce interiore, anatomia della speranza
15-28 settembre 2026
TORINO – Il museo MIIT (corso Cairoli, 4) celebra il bicentenario collodiano con una interessante mostra dedicata al mondo dello scrittore e, in particolare, a Pinocchio. La favola di Pinocchio non è semplicemente la storia di un burattino di legno che diventa bambino; è l’archetipo universale del faticoso e meraviglioso processo di costruzione dell’essere umano. Questa mostra si inserisce nelle pieghe di questo racconto senza tempo, esplorando il confine sottile dove la materia inerte si fa coscienza, e dove l’errore diventa la scintilla necessaria alla redenzione.
Il percorso espositivo si snoda lungo una duplice direttrice visiva: l’astrazione e la realtà.
L’astrazione rappresenta la dimensione invisibile della storia: la metamorfosi dell’anima, i conflitti morali, i sogni generati dai trucioli e, soprattutto, quella “voce interiore” – incarnata dal Grillo Parlante – che non è mai un dogma rigido, ma una bussola intima, fragile e interiore.
È lo spazio geometrico ed emotivo in cui la speranza prende forma prima ancora di diventare azione. Dall’altro lato, la realtà irrompe con tutta la sua spigolosa concretezza: la durezza del legno, le tentazioni tangibili del Paese dei Balocchi, le illusioni ingannevoli del Campo dei Miracoli e la cruda verità del ventre della balena.
La realtà è il terreno dello scontro, il luogo in cui Pinocchio sperimenta la fragilità della bugia e il peso delle proprie scelte.
In questo dialogo tra il concettuale e il figurativo, la mostra svela l’”anatomia della speranza”. Pinocchio ci insegna che diventare umani non è un destino biologico, ma una conquista etica.
La vera trasformazione avviene solo quando il burattino smette di muoversi per puro istinto egoistico e scopre l’empatia, il sacrificio e la cura dell’altro. Solo allora i fili invisibili del condizionamento sociale si spezzano.
La Voce Interiore invita il visitatore a guardarsi allo specchio, a smascherare le proprie finzioni e a riscoprire, attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea, che la speranza non è un’attesa passiva, ma un atto di profonda e coraggiosa disobbedienza verso tutto ciò che ci rende statici, come il legno.
“La voce interiore” è quindi un’esposizione internazionale dedicata all’eccellenza dell’arte, ai sentimenti e alle condizioni umane di cui l’arte, da sempre, si fa portavoce, alla sensibilità e all’amore, alla violenza e all’emancipazione, alla speranza e alle utopie, al vero e al sogno, alla fantasia e alla realtà, alla mutevole condizione della società contemporanea.
Inaugurazione martedì 15 settembre dalla 18. A conclusione della mostra, sabato 26 settembre, performance dedicata al fumetto.
Orari visite: dal martedì al sabato 15.30-19.30 – info: 011.8129776 / 334.3135903
Guido Folco Notizie in un click



