Quando mi hanno diagnosticato un tumore del sangue al terzo stadio, la mia vita è cambiata improvvisamente.
Non posso fingere che non ci siano stati momenti bui. La chemioterapia è stata miserabile, ma mi teneva in vita.
Mi guardavo allo specchio e quasi non riconoscevo più la persona davanti a me: niente capelli, niente ciglia, la barba caduta. Ma proprio quando tutto sembrava diventare più fragile, ho capito ancora di più quanto fosse prezioso essere qui.
Non ho paura di morire. Mi darebbe fastidio, questo sì. Vorrei avere ancora dieci o vent’anni davanti a me, vedere crescere i miei nipoti e continuare a vivere le persone che amo.
Durante la malattia ho iniziato a scrivere. Scrivere mi ha dato una ragione per vivere, è diventato la mia salvezza.
Nei giorni più difficili mi sono aggrappato alla vita, alle persone, ai ricordi e alle cose semplici. Perché dopo aver attraversato il buio, una cosa diventa terribilmente chiara: essere ancora vivi è già qualcosa di straordinario.”
Bruce CAMPBELL



