È inevitabile: le imperiture leggi del tempo e dello spazio ne impongono il divario. L’arte si compone, ci dice Benjamin, quasi imprescindibilmente dal punto di vista dell’immediato e dell’attuale.
Qualsiasi atto, incluso la scrittura, trova il suo significato esclusivamente nel proprio contesto sociale e culturale.
Il recente film The Odyssey, magnum opus di Christopher Nolan, prosegue la riflessione teorica già avviata in Oppenheimer: il tramonto del mito e l’inizio dell’era della violenza.
di Simone Confietto



