Welfare aziendale in Piemonte: alleato contro il carovita per il 78% dei lavoratori, supporta il commercio locale con il 52% dei Fringe Benefit Satispay speso nei negozi fisici
● Buoni Pasto Satispay: oltre €44 milioni di spesa complessiva sul territorio regionale nei primi otto mesi del 2026, distribuiti per il 63,7% nella grande distribuzione e per il 36,3% negli esercizi locali.
● Fringe Benefit (Buoni Acquisto): il 78% della spesa si concentra nella fascia d’età 25-54 anni, il momento della vita lavorativa in cui si consolida la carriera, si costruisce una famiglia e cresce l’esigenza di pianificare le risorse economiche.
● Canali di spesa dei fringe benefit: 52% presso esercenti fisici e 48% tramite gift card digitali. Tra gli esercenti fisici, la ristorazione è la prima voce di spesa (23,4%), seguita da retail (11,4%) e grande distribuzione (10,7%).
Milano – Con il carovita che continua a pesare sui bilanci familiari, il welfare aziendale si conferma anche in Piemonte un alleato prezioso per lavoratori e commercio locale, secondo quanto emerge dall’Osservatorio “Gli italiani e il welfare aziendale“, realizzato da SWG per Satispay, che fotografa un Paese in cui il welfare aziendale è ormai diffusamente percepito e utilizzato come leva di sostegno economico imprescindibile. Nella regione, la prima per utilizzo degli strumenti welfare Satispay, il fenomeno assume caratteristiche precise: fringe benefit concentrati nella fascia 25-54 anni, forte utilizzo del commercio fisico e volumi di buoni pasto che superano i €44 milioni.
Alberto Dalmasso, CEO e Co-founder di Satispay “Qualche anno fa abbiamo visto con chiarezza come il welfare aziendale si stesse trasformando in un macro trend e in un pilastro portante per la gestione del carovita e la pianificazione del futuro. Il nostro impegno è stato fin dall’inizio portare ai lavoratori un’esperienza d’uso immediata e intuitiva, la stessa che i nostri oltre 6,5 milioni di utenti conoscono già, e una rete di accettazione realmente capillare.
In meno di tre anni siamo arrivati a servire oltre 430.000 lavoratori in più di 45.000 aziende: i dati che emergono dall’Osservatorio confermano la nostra visione di business e di prodotto.
Sul territorio piemontese sono già oltre 11.000 le aziende che utilizzano i nostri servizi welfare per oltre 90.000 lavoratori”.
L’Osservatorio “Gli italiani e il welfare aziendale”
Oggi il valore del welfare aziendale è riconosciuto e ricercato: per il 78% dei lavoratori italiani è fondamentale o importante che l’azienda lo offra. Si tratta di uno strumento percepito in primo luogo come leva di sostegno economico, sia nel quotidiano, con il 77% che concorda che aiuta a combattere il carovita nelle spese di tutti i giorni; che per il futuro, con il 73% che lo considera uno strumento capace di alleggerire le spese correnti e lasciare più margine per risparmiare e investire nel futuro.
Sul fronte della retribuzione, 3 italiani su 4 dichiarano che percepirebbe un maggior risparmio con €200 in welfare rispetto allo stesso importo tassato in busta paga; 1 dipendente su 2 preferirebbe ricevere anche il premio di produzione in crediti welfare riconoscendone il maggior valore spendibile rispetto all’aumento lordo in busta paga.
La fotografia del mercato è chiara: il welfare aziendale è oggi radicato nel mondo delle aziende italiane. La metà dei dipendenti dichiara di disporre di benefit aziendali (quota che cresce con la dimensione dell’azienda), e la «triade» più diffusa è costituita da buoni pasto (52%), sanità integrativa (48%) e fringe benefit (42%) – generalmente in linea con le preferenze dichiarate dai dipendenti italiani.
Il nodo della capillarità
Se la domanda di welfare è forte, restano margini di miglioramento sul fronte dell’offerta. Infatti solo la metà (52%) dei dipendenti che dispone di welfare riesce a percepire il reale valore nel sostegno alle spese famigliari, e oltre un terzo di chi ha a disposizione questi strumenti li utilizza ancora poco, tanto che il 37% vorrebbe una rete di esercenti convenzionati più ampia e diffusa sul territorio per utilizzarli di più.
Semplicità di utilizzo e una vasta rete di accettazione emergono così come le due leve principali su cui si gioca l’efficacia reale del beneficio per i lavoratori e le aziende su grande scala.
I dati Satispay Welfare
È proprio la capacità di Satispay di rispondere a questi due elementi ad avere permesso alla fintech di posizionarsi in tre anni tra i principali operatori del settore.
I numeri confermano la traiettoria: a luglio 2026 i volumi annualizzati di welfare aziendale erogato tramite Satispay hanno superato i €480 milioni, in crescita del 197% su base annua.



