10 ANNI DELLA NUOVA CARTA DEI DIRITTI DELLA BAMBINA

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Dalla parte delle bambine: appello del Corecom agli enti liguri

Corecom Liguria e Comitato Interassociativo Carta dei Diritti della Bambina – Genova chiedono agli enti liguri di adottare ufficialmente il documento 

Il 30 settembre 2026 la “Nuova Carta dei Diritti della Bambina” compie dieci anni. Per l’occasione il Corecom, Comitato Regionale per le Comunicazioni della Liguria, e il Comitato Interassociativo Carta dei Diritti della Bambina – Genova rivolgono agli enti liguri l’invito ad adottare formalmente il documento, considerato tra gli strumenti più efficaci per ribadire la parità di genere e tutelare le bambine e le future donne.

«Dieci anni sono un tempo breve per un cambiamento culturale e lungo per una promessa» dichiara Adele De Leo, Coordinatrice del Comitato Interassociativo Carta dei Diritti della Bambina – Genova.

«La Carta è un documento che va ben oltre la tutela delle bambine: si configura come strumento essenziale per garantire la piena parità sostanziale dalla nascita. Chiediamo pertanto agli enti che l’hanno adottata di rileggerla e di rinnovarne l’adesione con un atto formale: è il modo perché i diritti delle bambine restino scritti anche quando le luci della ricorrenza si spengono».

Il Corecom Liguria ha adottato la Nuova Carta dei Diritti della Bambina nel 2022, impegnandosi a diffondere la conoscenza di un documento fondamentale per l’affermazione delle pari opportunità.

«Riconosciamo la Carta – dichiara il Manfredi Maglio, presidente del Corecom Liguria – quale strumento concreto per promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla tutela dei diritti e ne rinnova in pieno la sua adesione. In un mondo digitale, nel quale trascorriamo una parte significativa della nostra vita, tutelare i minori significa infatti accompagnarli nell’uso consapevole delle tecnologie, prevenire i rischi e promuovere una cultura della responsabilità, del rispetto e della cittadinanza digitale. Le iniziative di media education sul territorio ligure, già svolte e in programma, promosse dal Corecom e organizzate grazie alla preziosa collaborazione delle altre istituzioni, enti e associazioni territoriali, ne sono la testimonianza».

In questa direzione si inserisce anche il tavolo tecnico del 2 luglio scorso, organizzato da Corecom e Consiglio regionale, per contrastare il revenge porn e prevenire la diffusione non consensuale di immagini intime, tra cui quelle dei minori e soprattutto delle bambine.

L’azione del Corecom si concentra sull’articolo 9, che riconosce a ogni bambina il diritto “di non essere bersaglio, né tantomeno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità”.

«Oggi le bambine – spiega Maglio – sono molto più esposte come strumento che come bersaglio. Strumento è la bambina di cui il messaggio si serve: il suo volto, il suo corpo, la sua posa. Bersaglio è la bambina a cui il messaggio è rivolto. Sul bersaglio si è concentrata quasi tutta la regolazione che conosciamo: le fasce orarie protette, i divieti di pubblicità, i sistemi di controllo dell’accesso. L’utilizzo come strumento è invece rimasto in ombra e nel frattempo è cresciuto».

Fra le funzioni dei Corecom vi sono infatti anche la vigilanza sull’emittenza locale quanto agli obblighi in materia di programmazione, pubblicità e contenuti stabiliti dal testo unico dei servizi di media audiovisivi, anche a tutela dei minori, e le iniziative di educazione all’utilizzo dei media, nell’ambito delle attività di alfabetizzazione mediatica e digitale promosse dall’Autorità.

La “Nuova Carta dei Diritti della Bambina” è il testo con cui il Meeting delle Presidenti europee della International Federation of Business and Professional Women (BPW International), riunito durante la Conferenza europea di Zurigo, ha rivisto e integrato all’unanimità la Carta del 1997.

Per approfondire: https://www.corecom.regione.liguria.it/