Rama da New York: “Su Zvernec stiamo studiando l’impatto ambientale”

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In parallelo con lo svolgimento dei lavori dell’assemblea generale dell’ONU, il Premier dell’Albania ha incontrato, nella metropoli della Grande Mela, una rappresentanza della Diaspora d’oltre Atlantico. Tra i punti affrontati, quello relativo al fondamentale progetto turistico d’alta gamma nella baia di Valona: “Siamo una Nazione che non chiede aiuti assistenziali, ma che è fortemente impegnata a creare un ambiente favorevole agli investitori titolari di progetti portatori di ampi ritorni economici per i territori che li ospitano”

(Fonte: agenzia Ata) Il Primo Ministro Edi Rama, durante un incontro con la comunità albanese residente a Staten Island (New York), ha parlato dei progetti turistico ricettivi di alta fascia potenzialmente localizzati a Sazan e a Zvernec, concentrandosi sulle loro dimensioni, sul riflesso economico finanziario e sull’impatto ambientale.

“Questo obiettivo di sostenibilità ecologica è condiviso anche dal progetto tanto discusso e famoso, reso ahimè famigerato da molte menzogne, manipolazioni, denigrazioni e politicizzazioni: parlo naturalmente del progetto di Sazan e di Zvernec – ha commentato l’onorevole Rama – Una iniziativa che porta con sé più di 4 miliardi di euro solo a Zvernec, in un’economia che nel complesso vale 27 miliardi di euro di prodotto interno lordo nazionale. I calcoli si effettuano in maniera oggettiva e si commentano da soli al netto di tutte le polemiche strumentali”.

“Naturalmente – ha aggiunto il Premier – siamo ben consapevoli del fatto che, per quanto straordinario nelle dimensioni, nell’ambizione e nelle risorse finanziarie, il progetto è anche estremamente delicato in termini di equilibrio con l’ambiente e con l’ecosistema naturale. Perciò, si sta lavorando intensamente per realizzare uno studio di impatto ambientale dettagliato e professionale, conforme ai più elevati standards internazionali oltre che a quelli comunitario prescritti. L’obiettivo è quello di capire esattamente quali siano i rischi reali, non i rischi che vengono creati, ora dopo ora, sui social network da ogni fattispecie di ciarlatani manipolatori”.