Cooperazione bilaterale in primo piano, ma con lo sguardo già puntato su Bruxelles. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è oggi in visita ufficiale nella Repubblica Ceca, su invito del primo ministro Andrej Babiš e accompagnata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il programma prevede l’arrivo verso le 19, un incontro a due, dichiarazioni alla stampa alle 19.30 e una cena di lavoro offerta da Babiš.
Il piatto forte è il Piano d’Azione Italia-Repubblica Ceca 2026-2030. Copre cooperazione politica ed economica, difesa e sicurezza, infrastrutture, ricerca e innovazione, migrazione e competitività. Sarà lanciato anche l’Anno della Cultura Italia-Repubblica Ceca 2027-2028. Secondo le fonti italiane, anche il rafforzamento dei collegamenti infrastrutturali e dei trasporti tra il Mediterraneo e l’Europa centrale può offrire nuove prospettive di collaborazione.
La parte politicamente più rilevante riguarda l’Europa. Meloni e Babiš vogliono definire proposte operative da presentare al Consiglio europeo di ottobre per contrastare il caro energia e correggere il meccanismo degli Ets. Le fonti italiane sostengono che oggi il sistema di scambio delle quote di emissione gonfi artificialmente i prezzi e crei squilibri tra gli Stati.
Le sei linee di intervento comprendono il regolamento sul metano e il rinvio dell’Ets2 (Emissions Trading System 2, è un nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione, pensato come “fratello minore” dell’ETS già esistente, che qui chiamiamo ETS1).



