L’OIPA AMMESSA COME PARTE CIVILE PER L’UCCISIONE DEL CANE A SIRACUSA

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L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) è stata ammessa come parte civile nell’udienza predibattimentale davanti al Tribunale penale di Siracusa, nell’ambito del procedimento relativo all’uccisione del cane di quartiere Timida.

La cagnolina, benvoluta dai cittadini e accudita da volontari e associazioni animaliste per oltre 12 anni, era scomparsa per poi essere ritrovata senza vita sui binari della ferrovia.

Sono tre le persone finite a processo per la morte di Timida. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbero agito con ruoli diversi e coordinati, con l’intento di rendere il luogo “più decoroso”, eliminando non solo i ricoveri destinati ai cani di quartiere e alla colonia felina presenti nell’area, ma anche arrivando all’uccisione della cagnolina.

L’OIPA è intervenuta sin da subito, mediante il proprio Ufficio Legale, per partecipare attivamente al procedimento ed è stata rappresentata nel processo dall’Avv. Agata Alemanno del foro di Siracusa.

“La morte di Timida è un fatto gravissimo, che ha scosso l’opinione pubblica non solo del mondo animalista e che rappresenta una totale mancanza di rispetto nei confronti della vita. Abbiamo deciso di costituirci parte civile per chiedere giustizia per Timida e per dar voce a tutti coloro che chiedono – e che giustamente pretendono – il rispetto di qualsiasi forma di vita. Auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso e che i responsabili di tanta brutalità siano puniti ai sensi di legge”.

Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia