Ministro Karakaci: “Non solo megawatt ma anche batterie. Così l’energia suona la (ri)carica”

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Il titolare del competente dicastero del governo Rama: “Accanto alla produzione addizionale di megawatt, che resta una priorità all’interno degli obiettivi di consolidamento dei requisiti di indipendenza e della vocazione esportatrice dell’Albania in campo elettrico, ci occuperemo di incentivare il rafforzamento delle linee di trasmissione e il potenziamento del sistemi di accumulo e di batteria”

Sono in arrivo aste per aumentare, da fonti rinnovabili, l’offerta produttiva di ulteriori mille megawatt, con l’obiettivo di accrescere strutturalmente l’incidenza della modalità fotovoltaica ed eolica sul totale generato, da qui al 2030, così da ridurre la dipendenza dalla primordiale fonte idroelettrica contrastando i cambiamenti climatici grazie alla maggiore resilienza e diversificazione impiantistica, secondo i dettami e il cronoprogramma concordato in sede di Segretariato europeo per l’energia per l’integrazione, giuridica e infrastrutturale, del Paese delle Aquile nel mercato regionale balcanico e con l’area comunitaria

Il Ministro Enea Karakaci 

(Fonte: Scan TV) La rapida crescita della produzione energetica, di origine non fossile, solleva una serie di sfide alla rete di trasmissione, e richiede ulteriori finanziamenti pubblico privati e la modernizzazione dei sistemi ordinamentali e autorizzativi. Il Ministro dei Trasporti e dell’Energia, onorevole Enea Karakaci, ha convocato e coordinato un lungo incontro con produttori, decisori politici e responsabili di Istituzioni tecniche indipendenti.

Attraverso un messaggio condiviso sui social network, il Ministro ha puntualizzato che “abbiamo avuto un incontro con i produttori di energia elettrica, i parlamentari della Commissione per le Risorse Naturali e i responsabili delle Istituzioni tecniche, vigilanti e regolatorie del settore. Abbiamo discusso in merito ai nuovi sviluppi del settore e alle sfide poste dall’aumento delle capacità di generazione di energia rinnovabile, capitolo inseparabile da quello relativo alle linee di trasmissione di alta e medio bassa tensione e ai meccanismi di accumulo e di stabilizzazione per la continuità di erogazione”.

La riunione della tavola rotonda sulle questioni energetiche 

Gli investimenti, locali ed esteri, si devono accompagnare a un quadro legale intersecato con il resto della penisola balcanica e con l’Unione Europea a cui l’Albania prevede di aderire definitivamente nel 2030: “Con la nuova legge, ci siamo ulteriormente allineati alle regole del mercato energetico della UE, creando maggiori opportunità di integrazione di area vasta. Ci siamo soffermati sull’aumento degli investimenti nelle energie rinnovabili, che attualmente dispiegano circa 700 megawatt di capacità fotovoltaica, mentre altri mille megawatt sono in costruzione o in fase di progettazione. Nello stesso tempo, svilupperemo il settore industriale strumentale delle batterie e dei sistemi di accumulo di energia”.

Nel frattempo – ha concluso l’alto esponente del Governo Rama – desidero ufficializzare una buona notizia per tutti i produttori di energia: i piani per l’espansione delle capacità energetiche proseguono, e in tal senso stiamo collaborando con la Banca europea di ricostruzione e sviluppo alla definizione di una nuova asta per ampliare l’offerta di energia fotovoltaica, in maniera da includere, questa volta, il capitolo delle batterie per gli accumuli, tassello imprescindibile per centrare il 2030 come anno di svolta per il definitivo suggello dell’Albania come Paese indipendente sul piano esterno ed esportatore netto sul fronte regionale”.

Questo aumento – ha ribadito l’onorevole Karakaci in chiusura di intervento – “rappresenta di certo una sfida significativa, poiché la rete di trasmissione non è progettata per questo nuovo livello di produzione. In alcune aree, la capacità della rete è prossima al limite e saranno necessari investimenti considerevoli rispetto ai quali andranno messe a punto delle formule di finanziamento il cui onere non dovrà ricadere sul consumatore albanese dal momento che una quota importante di energia verrà prodotta per l’esportazione verso le reti balcaniche ed europee. La concentrazione con la UE e con il suo settore bancario istituzionale sarà decisiva”.