L’Eni, che ha le raffinerie, sta vendendo il gasolio a 2.19 alla pompa e a un prezzo più alto (!!) in raffineria, dove lo comprano le piccole insegne sue concorrenti.
Queste ultime, non potendo andare sottocosto, stanno perdendo l’80% delle vendite. Se questa situazione dura così per tre mesi i danni saranno enormi per loro e per i loro lavoratori. È un’ingiustizia.
Perciò ho firmato un’interrogazione per chiedere al governo di prendere due decisioni serie, di equità antispeculativa e per tutti: istituire a tempo un tetto massimo al prezzo di cessione in raffineria di gasolio e benzina per autotrazione; imporre che ai consumatori finali non si possa praticare un prezzo che ecceda il prezzo industriale oltre un certo margine prefissato (margine spettante ai gestori in base agli accordi + accisa + Iva)



