Trump attacca la Norvegia sul Nobel. Poi avverte i dem: “Su midterm un grossa sorpresa”

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato la commissione norvegese del Nobel per la Pace di avere truffato, per avergli negato il premio. “Considerato quello che ho fatto per la pace, un bilancio che nessuno ha mai avuto, dico solo che l’intero sistema del Nobel è truccato”, ha detto nel corso del suo comizio a Syracuse, nello Stato di New York.

Riferendosi alla scelta di Navi Pillay, ex giudice della Corte penale internazionale e protagonista di un rapporto delle Nazioni Unite che ha concluso che Israele ha commesso un genocidio nella Striscia di Gaza, non ha nascosto la propria irritazione: “Oggi hanno assegnato il Nobel per la Pace a una persona di cui non ho mai sentito parlare. Nessuno ne ha mai sentito parlare. È una persona misteriosa”.

Poi ha rivendicato i risultati della propria politica estera: “Ho risolto otto guerre. I presidenti e i primi ministri di tutti i Paesi che ho aiutato a fermare i conflitti hanno inviato lettere al Comitato norvegese per il Nobel”. “Gli Stati Uniti d’America, rappresentati da me come vostro presidente, avrebbero dovuto ricevere il Premio Nobel per la Pace, ma non è successo”, ha dichiarato Trump, definendo la scelta del Comitato “una macchia indelebile per la Norvegia”.

Il presidente ha rincarato la dose: “È una decisione vergognosa e imbarazzante. Il Premio Nobel per la Pace è stato screditato per sempre da un manipolo di ideologi radicali, contrari alla democrazia e veri e propri nemici della civiltà”. E ha concluso con un’altra rivendicazione: “Non dimenticheremo, Norvegia, che non ci avete assegnato questo premio. Con il più grande bilancio di successi della storia, avremmo dovuto ricevere otto Premi Nobel, uno per ogni guerra”.

Nel mirino di Trump anche le Nazioni Unite, che a suo dire non avrebbero contribuito alla soluzione dei conflitti: “In tutte le guerre che ho risolto, non ho mai parlato con le Nazioni Unite. Non mi sono state di alcun aiuto”.

Il presidente ha quindi rivolto l’attenzione alle crisi internazionali ancora aperte, sostenendo di essere vicino a una soluzione sia per la guerra tra Russia e Ucraina sia per il confronto con l’Iran. “Sto per risolvere o vincere altri due conflitti, quello con l’Iran e quello tra Russia e Ucraina. Sistemeremo tutto, e rapidamente”, ha assicurato.

Particolarmente duro il passaggio dedicato a Teheran: “Con l’Iran sarà tutto molto rapido, in un modo o nell’altro. O ci danno tutto quello che chiediamo, oppure non esisteranno più. E loro lo sanno”.