Con un secondo controricorso contro ex Ilva in amministrazione straordinaria (il primo presentato contro Acciaierie d’Italia Spa e Holding), la difesa dei cittadini di Taranto, costituitisi in giudizio, chiede che la Cassazione “respinga, perché inammissibile, improponibile, improcedibile, infondato, il ricorso straordinario per Cassazione proposto da Ilva SpA”.
“L’attività espone a pericolo i tarantini. Produrre non è licenza di uccidere. Gli investimenti non hanno ridotto i rischi. Lede il diritto alla salute”.



