Decorso operatorio regolare per il Papa Leone XIV, ha camminato e mangiato

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“L’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo padre è rientrato in stanza”

“Questa mattina il Santo Padre ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l’intervento. Gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito. Il Santo Padre ha svolto la fisioterapia respiratoria ed ha iniziato a camminare in stanza. Ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo. Il decorso procede secondo quanto previsto”. Così il bollettino medico sullo stato di salute di Papa Leone XIV dopo l’intervento di chirurgia toracica a cui è stato sottoposto ieri.

Al Pontefice è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare. In una comunicazione ai giornalisti giunta a tarda sera, la Sala stampa della Santa sede ha informato che “l’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo padre è rientrato in stanza”.

Il Santo Padre “è stato sottoposto, come programmato, all’intervento di chirurgia toracica. Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”, ha spiegato il bollettino diffuso dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora.

L’équipe chirurgica era guidata da quest’ultimo, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo e dal dottor Leonardo Petracca Caravella. L’équipe anestesiologica era composta dal professor Massimo Antonelli, dal dottor Giovanni Punzo e dal dottor Giuseppe Bello. Leone XIV “è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell’intervento è stata di circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze”, poi il pontefice “si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano”.

Si apre ora la fase del recupero postoperatorio, mentre in Vaticano e nelle comunità cattoliche di tutto il mondo si moltiplicano i messaggi di vicinanza e le preghiere per la sua salute.

Il ricovero era stato programmato dopo che, nel corso di alcuni controlli medici, era stata individuata una formazione polmonare circoscritta. Lo stesso Leone XIV aveva annunciato la necessità dell’intervento, spiegando di aver seguito le indicazioni dei medici e affidandosi alla preghiera dei fedeli. Prima dell’intervento il periodo di degenza era stato previsto in una settimana circa, si dovrà ora capire se ci saranno diverse indicazioni da parte dell’équipe sanitaria.

Le prossime ore saranno importanti per seguire l’evoluzione del decorso postoperatorio e conoscere le valutazioni dei medici sulle condizioni del Santo Padre. La prudenza resta d’obbligo in attesa delle prossime comunicazioni ufficiali della Sala stampa della Santa Sede.

Saranno infatti gli aggiornamenti del Vaticano a chiarire l’esito dell’intervento, le condizioni cliniche del Pontefice e i tempi necessari per il recupero. In via precauzionale, le udienze papali sono annullate fino al 20 ottobre, così da consentire al Papa di dedicarsi alla convalescenza senza gli impegni ordinari del ministero.

L’arrivo di Leone XIV al Gemelli, nella giornata di ieri, era stato accompagnato dalla presenza di centinaia di persone, tra pazienti, familiari, medici e fedeli che si erano radunati per salutarlo e manifestargli il proprio affetto. Un’accoglienza che ha restituito l’immagine di una comunità raccolta attorno al proprio pastore in un momento di fragilità. Anche la preghiera ha accompagnato la giornata del ricovero. Al Policlinico, il cardinale vicario di Roma, Baldassare Reina, ha guidato la recita del Rosario nella cappella dell’ospedale, in un momento di raccoglimento dedicato alla salute del Pontefice. La prima notte in ospedale segna così l’inizio di una pausa forzata dagli impegni pubblici, ma non interrompe il legame spirituale con la Chiesa e con quanti, da Roma e dal resto del mondo, accompagnano Leone XIV con la preghiera.

Fonte: agenzia dire.it