Coldiretti Ancona, tempo di cavoli al carcere di Barcaglione

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Coldiretti Ancona, tempo di cavoli al carcere di Barcaglione: raccolto ok, nel 2020 oltre 200 cassette

Oltre 200 cassette di frutta e verdura e un lavoro che non si è fermato nonostante il Covid. Anche all’interno del carcere di Barcaglione la campagna non si è fermata con il lavoro dei detenuti nell’orto sociale della struttura. Un’iniziativa arrivata al suo settimo anno e che coinvolge circa il 60% dei reclusi seguiti dai tutor agricoli di Coldiretti Senior per sempre Ancona, sotto l’occhio attento di Sandro Marozzi, l’agronomo della casa circondariale dorica. Proprio in questi giorni si sono raccolti circa 400 tra cavolfiori, dal violetto al giallo, al bianco, vere e broccolo romano. Attrezzi in mano, in campo una dozzina al giorno, nonostante il Covid abbiamo condizionato tutti i ritmi quotidiani della struttura, gli spazi non mancano e si è riusciti a lavorare in sicurezza. “Il 2020 – spiega con soddisfazione Antonio Carletti, presidente regionale di Coldiretti Senior per sempre Ancona Coldiretti e tutor dell’orto – è stato chiuso in maniera eccellente. Quest’anno abbiamo raccolto pomodori, peperoni, zucchine, cetrioli, meloni e cocomeri. Dopo i cavoli abbiamo piantato la fava. Coltiviamo tante varietà anche per far conoscere la biodiversità a questi ragazzi”. Un’esperienza che per la sua valenza sociale, lo scorso agosto è stata finalista della fase regionale degli Oscar Green 2020 e che, durante le feste natalizie, si è affacciata al pubblico con uno stand al Mercato natalizio di Campagna Amica ad Ancona. “Da quattro anni a questa parte – aggiunge Carletti – partecipiamo a questa iniziativa con l’olio extravergine di oliva e il miele che produciamo. Le persone che ci conoscono per la prima volta e li provano, poi tornano e questo è un gran bel modo di trasmettere fiducia e dare coraggio a queste persone in cerca di riscatto”. Il progetto dell’orto sociale di Barcaglione è stato istituito dalla stessa Casa Circondariale. I pensionati di Coldiretti Ancona hanno messo a disposizione la loro esperienza e competenza, il loro tempo, insegnando ai detenuti come gestire la terra e supervisionando il lavoro.

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