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Da Commissione femminicidio priorità contro violenza donne

La Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio e la violenza di genere presieduta dalla senatrice del Pd Valeria Valente ha approvato una lettera, destinata ai presidenti delle altre commissioni parlamentari e in particolare a chi guida le Commissioni di merito Bilancio e Politiche Ue incaricate di esprimere il parere finale sul Recovery Plan, indicando le priorità per fermare l’escalation dei femminicidi e della violenza di genere e mettere al centro del Pnnr pari diritti e pari opportunità per le donne, come pilastro per lo sviluppo.

Ecco l’elenco delle priorità. SCUOLA, UNIVERSITA’, COMUNICAZIONE: la Commissione di inchiesta del Senato raccomanda di “investire con decisione sulla promozione al valore della differenza di genere e sul contrasto degli stereotipi nel corso dell’intero percorso formativo scolastico”, con “specifici programmi sulla violenza di genere e sull’educazione al rispetto”. Iniziative culturali e campagne di comunicazione per “promuovere una corretta cultura della relazione uomo-donna in ogni età, basata sulla parità, libertà dalla violenza e dagli stereotipi di genere”. Interventi sul mondo della comunicazione per “combattere ogni forma di rappresentazione sessista della donna o discriminatoria da parte dei media e della pubblicità”. “Necessari interventi consistenti nell’ambito dei corsi di studio universitari rivolti a tutti gli operatori coinvolti a vario titolo nel fenomeno della violenza: dalle forze dell’ordine, agli operatori sociali e sanitari a quelli dei servizi per il lavoro”, compresi i magistrati. LAVORO E WELFARE: secondo la Commissione occorre “investire nella partecipazione delle donne al mondo del lavoro”. E’ necessario “sostenere l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro delle tante donne vittime di violenza”, per le quali “risulta indispensabile un sostegno fino al raggiungimento dell’autonomia economica”, adottando un “reddito di libertà”. Promozione della parità di genere nell’occupazione significa più misure per la condivisione delle responsabilità familiari e per sostenere i nuclei familiari monoparentali costituiti dalle donne uscite dal circuito della violenza: sviluppo di servizi per la prima infanzia e generalizzazione del tempo pieno nella scuola primaria in tutto il territorio nazionale. Facilitare le procedure di accesso ai benefici della legge 4/2018 da parte delle famiglie affidatarie di orfani di femminicidio, tra cui il fondo per le vittime. CENTRI ANTIVIOLENZA: rafforzare la rete dei servizi antiviolenza, aumentando il numero dei centri antiviolenza e delle case rifugio, mettendo a disposizione beni demaniali e rivedendo i criteri di accreditamento e la governance delle risorse. Attuare percorsi di rieducazione degli uomini maltrattanti. MEDICINA TERRITORIALE E DISABILITA’: Potenziare i percorsi dedicati alle donne vittime di violenza nell’ambito della medicina di base e dei servizi territoriali, compresi i consultori. Prestare particolare attenzione alle donne disabili e alle donne anziane, spesso vittime di violenza domestica. EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, TRASPORTI, SICUREZZA: Prevedere adeguati investimenti per la realizzazione di case di semi autonomia e precisi interventi per favorire l’accesso all’edilizia residenziale pubblica per le donne vittime di violenza, promuovere progetti sperimentali di co-housing. Prevedere servizi di trasporto gratuiti a chiamata per i casi di emergenza e, per chi si sta inserendo, di trasporto verso il posto di lavoro, la scuola, lo psicologo. GIUSTIZIA PENALE E CIVILE. Prevedere nuove misure di carattere preventivo per tutelare la vittima nella fase delle indagini e interventi più celeri per allontanare l’uomo maltrattante dal domicilio. Prevedere l’arresto obbligatorio in flagranza per coloro che violano i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento alla vittima. Maggiore dialogo tra giustizia civile e penale, in particolare nelle cause per l’affidamento dei figli minori in cui la violenza deve essere spesso ancora correttamente letta e valutata.

Valeria Valente

 

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