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IL G20 SIA LA STORICA OCCASIONE PER UN’ITALIA NON PIU’

IL G20 SIA LA STORICA OCCASIONE PER UN’ITALIA NON PIU’ CENERENTOLA DELL’EDUCAZIONE FINANZIARIA MA PROTAGONISTA “DA MANUALE”

I lavori introduttivi del B20, la Conferenza mondiale del business coordinata dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dalla past President Emma Marcegaglia, con l’intervento del Ministro Gualtieri, hanno confermato come prioritarie le linee di intervento su educazione, innovazione e regole finanziarie inclusive e certe per i Risparmiatori, che li aiutino a investire nei settori produttivi reali. La ripresa mondiale passa per l’istituzionalizzazione della dottrina educativa contenuta anche nei popolari Manuali del Banchiere Beppe Ghisolfi

L’Italia si appresta ad assumere la Presidenza del G20, ossia del gruppo dei 20 Paesi maggiormente industrializzati del Pianeta, nel ruolo non propriamente fiabesco di “Cenerentola” in fatto di educazione finanziaria. Un piazzamento, ahinoi, non casuale se considerato e analizzato in parallelo al ruolo di fanalino di coda relativo agli andamenti di una crescita economica con le più alte cifre negative durante la pandemia e con le più basse cifre positive previste nelle fasi che dovrebbero essere di ripartenza. I lavori del G20 sono stati introdotti dal B20, la Conferenza mondiale del business coordinata dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dalla Past President Emma Marcegaglia, e alla quale ha preso parte il Ministro delle Finanze Roberto Gualtieri. Dalla sintesi degli interventi delle tre autorità sono emerse come prioritarie le linee di intervento finalizzate a concentrare gli sforzi programmatori e operativi su educazione, innovazione e capacità inclusiva delle architetture finanziarie e dei mercati dei capitali, con regole sicure e certe che aiutino i Risparmiatori a investire nell’economia reale superando limiti, penalità e attuali opacità normative che non alimentano la fiducia e dunque scoraggiano lo smobilizzo della maggiore liquidità accumulata sui conti correnti nei mesi della pandemia. Carlo Bonomi, prima di assumere la Presidenza nazionale di Confindustria, nella qualità di allora massimo dirigente del sistema industriale del NordOvest prese parte a un convegno ospitato nell’Unione Industriale cuneese e coordinato dal Banchiere scrittore Beppe Ghisolfi, incontro che mise in evidenza in maniera avveniristica i collegamenti funzionali e inscindibili fra rilancio della cultura finanziaria e ripresa della cultura manageriale nella gestione di cicli e processi produttivi manifatturieri. La risalita dell’economia globale, trainata dalle Nazioni con il tessuto economico storicamente più solido e consolidato, è una scommessa che può essere vinta solo ripristinando il legame comunicante fra economia finanziaria ed economia reale, poiché la prima è l’architettura entro la quale si costruisce durevolmente la seconda, per utilizzare una metafora ribadita dal Banchiere Ghisolfi quando questi inaugurò a Torino l’accademia di educazione e di alfabetizzazione alle parole e alle applicazioni della finanza.

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