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IL MOVIMENTO “IL GIUSTO MEZZO”

Recovery Fund: il Giusto Mezzo mobilita centinaia di persone in presenza e migliaia online con il flashmob #noncibasta.

A Roma, Torino, Milano, Palermo, e sui social, massiccia la mobilitazione con riferimento alla bozza del PNRR per dire “#noncibasta”

4 miliardi in più per gli asili nido affinché ogni bambino abbia un posto; servizi di cura e assistenza per disabili e anziani; legge sulla parità salariale; allargamento delle tutele della maternità a lavoratrici e i lavoratori autonome/i; accesso a credito e finanziamenti alle imprese femminili; appalti trasparenti a chi garantisce la parità di genere; 5 mesi di congedo di paternità obbligatorio a fronte dei 10 giorni attuali; valutazione di impatto di genere, ex ante ed ex post, di tutti gli investimenti previsti.

Sono queste le richieste che il Giusto Mezzo – movimento spontaneo che si ispira alla campagna europea #HalfOfIt e che ha già raccolto oltre 50.000 firme per destinare metà del #nextGenerationEU alle donne – ha portato in piazza oggi per chiedere al Governo, qualunque esso sarà, un impegno reale sulla parità di genere nell’ambito del Next Generation EU.

Il Giusto Mezzo, infatti, osserva che nella pur migliorata bozza del documento Next Generation Eu redatta dal Governo la parità di genere viene indicata come premessa trasversale, ma senza l’allocazione di adeguate risorse economiche e l’indicazione di progetti precisi per liberare le donne dal lavoro di cura.

“Meno del 50 per cento delle donne ha un ruolo attivo nel mondo del lavoro. Già prima della pandemia i numeri erano allarmanti, ora sono drammatici. – dicono le attiviste del Giusto Mezzo – È chiaro che l’Italia ha bisogno di costruttrici e di costruttrici di imprese: persone e percorsi anche semplici, per rimettersi in piedi. C’è bisogno di donne perché, anche se porteranno singolarmente fatturati “normali”, saranno portatrici di un valore culturale e sociale che vale molto di più.”

Numerose le associazioni che hanno aderito al flashmob: DateciVoce, GammaDonna, Mammadimerda, Prime Donne, European Women Alliance, Noi Rete Donne, Inclusione Donna, Half of it, Torino Città per le Donne, Fondazione Marisa Bellisario, SNOQ Torino, Le Siciliane.

È possibile aderire all’appello sul sito www.ilgiustomezzo.it

IL MOVIMENTO “IL GIUSTO MEZZO”

Il Giusto Mezzo (www.ilgiustomezzo.it) prende il testimone dell’iniziativa Half Of it promossa dall’europarlamentare tedesca Alexandra Geese – che già prima dell’estate ha inaugurato la stagione delle richieste per il Recovery Fund – e lo rielabora per affrontare le reali urgenze del Paese. I firmatari e le firmatarie dell’appello chiedono un cambio di paradigma con una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ovvero interventi programmatici e strategici in 3 ambiti chiave per il futuro: servizi di cura della persona, occupazione femminile e disparità di genere.

Attraverso questo appello, che ha raggiunto oltre 50mila firme, ribadiscono che il loro interesse non è la questione femminile ma l’efficienza del sistema, degli investimenti che farà il nostro Paese, sia con le risorse straordinarie europee e del Recovery Fund, sia con quelle ordinarie, e il loro reale impatto sulle generazioni future.

Promotrici de Il Giusto Mezzo sono Alessia Centioni, Alexandra Geese, Chiara Gribaudo, Francesca Fiore, Costanza Hermanin, Sarah Malnerich, Valentina Parenti, Pina Picerno, Daniela Poggio, Lia Quartapelle, Azzurra Rinaldi, Mila Spicola, Cristina Tagliabue. Le prime associazioni promotrici de IL GIUSTO MEZZO sono DateciVoce, GammaDonna, Mammadimerda, Prime Donne, European Women Alliance e Noi Rete Donne.

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